- Chioggia, spuntano paletti abusivi contro le bici in Riva Vena: rimossi dopo poche ore
- Sottomarina, spunta la carcassa di un grosso animale tra i bagnanti
- Giorgia Piola è Vice Campionessa Italiana alla trave: storico argento a Lignano Sabbiadoro
- Carlo Muccio eletto nel Consiglio Nazionale e nel Consiglio Esecutivo Nazionale Uila Pesca
- Sicurezza a Sottomarina: scattano le “Zone Rosse”. Il piano del Prefetto
- Chioggia, musica in centro: accordo sugli orari. Sì ai concerti in acustico
- Sanità, eccellenza a Chioggia: l’ipertrofia prostatica ora si cura con il vapore acqueo
- Allarme bomba a Sottomarina: trovato presunto ordigno bellico sul bagnasciuga
- Ascom Confcommercio, confronto con il sindaco: promessa la revisione dell’ordinanza sulla musica
- Chioggia, serrande giù per un minuto: la protesta dei commercianti contro il “silenzio” alle 22
Anziani, una risorsa anche per il volontariato
Venerdì 19 novembre presso la Sala San Filippo Neri si è tenuto il convegno “Le politiche attive per gli anziani: il ruolo dell’associazionismo e delle istituzioni”.
L’incontro, organizzato da ADA Chioggia e ADA Veneto nell’ambito della manifestazione CHIOGGIAINFESTA, ha visto come relatori Annamaria Bigon, vicepresidente Commissione Sanità del Consiglio Regionale Veneto, Mario Morandi presidente CSV Venezia e Lorenza Cervellin, esponente della segreteria UIL Veneto.
Dopo i saluti di Sandro Marangon, neo-assessore ai Servizi Sociali del Comune di Chioggia e di Debora Rocco, segretaria regionale UILP Veneto, gli ospiti hanno sottolineato l’importanza di politiche attive per la Terza Età. Considerato l’allungamento dell’aspettativa di vita, sempre più anziani dopo l’età pensionabile si ritrovano a dover occupare il loro tempo e a trovare una nuova dimensione nella società. Con il loro bagaglio di esperienze e di capacità questi anziani non sono un peso, anzi sono una vera e propria ricchezza per la comunità: numerosi studi hanno dimostrato infatti come l’apporto di questa fascia generazionale sia fondamentale in alcuni settori, quali il volontariato e il supporto alla famiglia.
Da qui la necessità di un rapporto di collaborazione tra mondo dell’associazionismo e istituzioni locali al fine di elaborare “buone pratiche” tese a mettere a frutto l’apporto degli anziani alla vita sociale. Durante il dibattito particolare attenzione è stata riservata anche alla necessità di una riforma delle IPAB su scala regionale.




