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Capo Est, il sindaco: “Presto un nuovo controllo interforze”.
Il Tar del Veneto ha respinto la domanda di sospensione degli effetti della dichiarazione di inagibilità e dell’ordinanza di sgombero dell’ex Hotel Capo Est per mancanza delle condizioni di apparente fondatezza dei motivi di ricorso.
Un ricorso fatto dai proprietari della struttura contro il provvedimento emesso nel mese di settembre, dopo un blitz delle forze dell’ordine e del personale dell’Ulss.
Secondo i proprietari i provvedimenti erano stati troppo duri rispetto a quanto trovato all’interno della struttura, ma di questo avviso non è stato il Tar. Si legge nell’ordinanza emessa: “I provvedimenti impugnati appaiono sufficientemente motivati mediante il richiamo agli esiti dei sopralluoghi condotti dalla Polizia di Stato, dal Comune e dalla ULSS in data 25 agosto 2022 e del parere dell’ULSS 3 del 3 settembre 2022, nei quali si dà atto dell’assenza delle condizioni igienico-sanitarie necessarie a garantire la salubrità e la sicurezza degli ambienti abitativi e dello stato di generale degrado ed incuria dell’edificio, nonché dell’inadeguatezza di almeno parte degli impianti.

Il sindaco Armelao ha così commentato: “Ora chiederò al prefetto di organizzare un nuovo controllo interforze all’interno dell’hotel capo est perché quell’hotel non è mai stato sgomberato e tuttora al proprio interno ci sono ancora diverse persone. Sono felice per quanto descrive il tar nell’ordinanza. Finché non vedrò l’hotel sgomberato continuerò a chiedere interventi interforze. Chioggia non può in alcun modo permettersi situazioni simili nel proprio territorio tanto più che il sito in questione dista a pochi metri dal lungomare Adriatico e vicinissima ad altre strutture residenziali. Nessuno sconto a chi non rispetta le ordinanze e la decisione del tar evidenzia come l’amministrazione comunale abbia lavorato bene, in primis il sindaco, il dirigente comunale e le forze di polizia”.




