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Ulss 3, più ricoverati tra gli under 40 e gli ultraottantenni. Calano i “giovani anziani”
Più ricoverati Covid sotto i quarant’anni e oltre gli ottant’anni, meno i “giovani anziani”. Under 70 dimezzati, ultranovantenni raddoppiati. L’Ulss 3 Serenissima ha analizzato l’età dei pazienti affetti da Coronavirus nei suoi ospedali, facendo un confronto tra i primi 150 ricoverati della prima ondata epidemica di marzo e i primi 150 ricoverati della seconda ondata d’ottobre.
“Giovani anziani” contagi in calo
A registrare una diminuzione di coloro che hanno contratto il Coronavirus e hanno avuto, o stanno avendo, necessità di cure ospedaliere, sono soprattutto i pazienti della fascia d’età intermedia che va dai 60 agli 80 anni. Gli under 70 (60 – 69 anni) sono più che dimezzati: i 25 ricoverati della prima ondata sono scesi a 12 in questa seconda. E una diminuzione è avvenuta anche per gli under 80 (70 – 79 anni), passati dai 46 di marzo ai 30 di ottobre.
La fascia giovane/adulta sale
Saliti, ma di soli due, i ricoverati under 40 (fino ai 39 anni), passati dai 5 della prima ondata epidemica ai 7 della seconda. Gli under 50 (40 – 49 anni), pur parlando di piccoli numeri, sono quasi raddoppiati, aumentando dai 6 ricoverati di marzo agli 11 di ottobre. Saliti anche i ricoveri dei pazienti under 60 (50 – 59 anni), passati da 21 a 25.
La fascia dei grandi anziani aumenta
La categoria dei ricoverati molto anziani subisce invece una crescita. Se gli over 80 (80 -89 anni) salgono di 8 pazienti, passando dai 41 della prima ondata Covid 19 ai 49 della seconda, gli ultranovantenni (dai 90 anni in poi) sono più che raddoppiati: a marzo gli ospedali dell’Ulss 3 ne ospitavano 6, a ottobre sono 16.
“I “giovani anziani” sembrano essere al momento meno coinvolti rispetto alla prima ondata epidemica – sottolinea il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben -. La maggior parte di loro, ancora autonomi e in grado di vivere una vita sociale piena, ha sicuramente compreso appieno ciò che l’Azienda sanitaria raccomanda loro da mesi per evitare il contagio: l’utilizzo della mascherina, il distanziamento sociale, l’igienizzazione delle mani, l’evitare assembramenti”.



