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Allarme saccheggi a Chioggia: l’assessore Penzo smentisce le voci virali e invita alla calma
Un’ondata di messaggi allarmistici sta attraversando in queste ore i social network e le chat di WhatsApp, generando ansia e preoccupazione tra i cittadini di Chioggia. Contenuti di testo e file audio parlano di presunti episodi di violenza, imminenti aggressioni e possibili saccheggi, ricalcando una catena di notizie analoga a quella che lo scorso fine settimana ha interessato diverse altre città italiane.
Per fare chiarezza sulla situazione ed evitare che la disinformazione prenda il sopravvento, è intervenuto direttamente l’assessore alla Sicurezza del Comune di Chioggia, Matteo Penzo.
Attraverso una nota diffusa sui propri canali ufficiali, l’assessore ha voluto rassicurare l’intera comunità, precisando che dai riscontri effettuati con le autorità competenti e con le Forze dell’Ordine non risulta alcun elemento concreto che possa confermare queste segnalazioni. Non ci sono indicazioni che facciano pensare all’arrivo in città di gruppi intenzionati a creare disordini o a mettere a rischio l’ordine pubblico. Penzo ha espresso piena comprensione per lo spavento di quanti hanno ricevuto tali messaggi e si sono rivolti alle istituzioni in cerca di risposte, sottolineando come sia fondamentale intervenire tempestivamente con un’informazione chiara, trasparente e responsabile.
L’amministrazione comunale ha ricordato che il presidio del territorio da parte delle forze di polizia resta costante e che la tutela dei cittadini rappresenta una priorità assoluta. Allo stesso tempo, è stato rivolto un accorato appello alla cittadinanza affinché si interrompa la catena di condivisione di notizie prive di riscontro. Fermarsi a verificare l’attendibilità di un contenuto prima di inoltrarlo a parenti e amici è un gesto di responsabilità indispensabile per proteggere la tranquillità collettiva. Come ha concluso lo stesso assessore Penzo, la serenità di una comunità è un bene comune che si difende insieme, ricordando a tutti che la sicurezza si costruisce con i fatti e non con le paure.



