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Sagra del Pesce, Griguolo lancia il tavolo di confronto: bisogna aggiornare le regole e mettere al centro cucina e prodotti locali
La Sagra del Pesce guarda al futuro e punta su qualità, condivisione e rinnovamento per consolidarsi come evento enogastronomico di punta. Alla luce di un trend in costante crescita — passato dai 150 mila visitatori del 2024 agli oltre 180 mila del 2025, fino al successo dell’ultima edizione con una media giornaliera record di 20 mila presenze — l’Amministrazione punta a un salto di qualità in vista dell’88ª edizione, in programma dal 9 al 18 luglio 2027.
L’iniziativa parte da Riccardo Griguolo, Assessore al Turismo del Comune di Chioggia e Presidente della Fondazione DMO Chioggia Tourism, che accoglie con favore la disponibilità al confronto manifestata da sei delle sette realtà partecipanti. «La Sagra del Pesce è un patrimonio prezioso. I risultati degli ultimi tre anni dimostrano quanto sia cresciuta, ora vogliamo aggiornare le regole e coinvolgere la città nella costruzione del suo futuro», dichiara Griguolo, ricordando i traguardi raggiunti: l’ampliamento dell’offerta con sette stand e tre cicchetterie, il rafforzamento dei trasporti e degli spettacoli, fino alle partnership d’eccellenza con Slow Food e al concorso gastronomico “El Bocòn Pì Bòn”.
La priorità è ora il restyling delle regole: «Stiamo lavorando a una revisione del regolamento per offrire strumenti al passo con i tempi. Il contributo degli standisti è fondamentale. Vogliamo ripensare il sistema della classifica, premiando la qualità della cucina, la tradizione, la provenienza delle materie prime e i prodotti locali con criteri chiari e oggettivi».

Per accompagnare questo percorso, l’Assessore propone l’istituzione di un tavolo permanente di confronto che unisca Comune, Fondazione DMO, Pro Loco, Ascom, Confesercenti e gli standisti: una struttura snella e operativa per programmare le prossime edizioni, raccogliere proposte e creare sinergie con il commercio e il turismo locale.
«Abbiamo una tradizione dal 1938 e una manifestazione riconosciuta come “Meraviglia Italiana”. Dobbiamo avere l’ambizione di farne un evento gastronomico di riferimento a livello nazionale, mettendo insieme la forza delle tradizioni e le energie della città», conclude Griguolo.



