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Gli uomini e le donne della Polizia di Stato donano il sangue per l’ULSS 3
È stato siglato questa mattina, presso i locali della Questura di Venezia, un importante protocollo d’intesa tra la Polizia di Stato di Venezia e l’Azienda ULSS 3 “Serenissima”. L’obiettivo primario dell’accordo è promuovere la cultura della donazione, contribuire a incrementare le scorte ematiche del territorio e, contemporaneamente, offrire agli agenti donatori un percorso di screening sanitario approfondito a tutela della loro salute.
A sottoscrivere la convenzione sono stati il Questore di Venezia, dott. Antonio Sbordone, e il Direttore Generale dell’ULSS 3 “Serenissima”, dott. Massimo Zuin. Alla cerimonia di firma erano presenti anche il dott. Manlio Cardile, Primo Dirigente Medico e Dirigente dell’Ufficio Sanitario Provinciale della Polizia di Stato, e il dott. Giulio Tamburrano in rappresentanza dell’ULSS 3.
La sinergia tra l’Azienda Sanitaria e la Polizia di Stato nasce per rispondere a un’esigenza sempre più urgente: la sensibilizzazione di nuovi donatori periodici per il raggiungimento dell’autosufficienza ematica.

Oggi, infatti, la Regione Veneto si trova ad affrontare un fabbisogno di sangue ed emocomponenti superiore rispetto alle quantitativi garantiti dai donatori locali. Negli ultimi anni si è assistito a un progressivo e inesorabile invecchiamento della popolazione dei donatori storici, a cui purtroppo non è ancora corrisposto un adeguato ricambio generazionale. L’ingresso delle forze dell’ordine nella rete attiva dei donatori rappresenta dunque una risorsa fondamentale per invertire questa tendenza.
L’intesa nasce dalla perfetta convergenza tra la necessità della sanità pubblica di garantire scorte ematiche costanti — presidio salvavita indispensabile per terapie, interventi chirurgici ed emergenze — e la profonda vocazione alla solidarietà sociale che caratterizza la Polizia di Stato.
L’accordo va oltre l’aspetto puramente operativo, configurandosi come una vera e propria condivisione di intenti ed etica tra gli agenti di Polizia e il personale sanitario. Per entrambe le realtà, infatti, mettere la propria vita al servizio degli altri non costituisce una semplice professione, ma rappresenta un autentico impegno civico e umano a beneficio dell’intera cittadinanza.




