- Balneazione a di Chioggia, la regione giudica l’acqua del litorale tra il buono e l’eccellente
- Pulizia all’Isola Verde: raccolti 700 chili di rifiuti dalla spiaggia
- Fire Generation, pieno di medaglie allo Slovenia Open
- Chioggia da paura! Tornano gli eventi di “Veneto Spettacoli di Mistero”
- Viabilità, al via i lavori di manutenzione sui ponti tra Isola dell’Unione, isola dei Cantieri e Sottomarina
- Allarme saccheggi a Chioggia: l’assessore Penzo smentisce le voci virali e invita alla calma
- Al Senato la storia di Gianluca Boscolo Biello: presentato il libro “Il potente spettacolo continua”
- 10 milioni di euro per salvare la marineria di Chioggia, un aiuto prezioso dalla Regione
- “Veneto Legge”: festa della lettura per i bambini della Caccin al parco Duse
- Caro Gasolio, Piva della Fai Cisl: “I pescatori chioggiotti non ce la fanno più a sopportare la situazione”
Sottomarina ricorda don Pierangelo Laurenti: martedì 10 febbraio una messa nel sesto anniversario della morte
La comunità di Sottomarina si prepara a ricordare don Pierangelo Laurenti, sacerdote molto amato, nel sesto anniversario della sua scomparsa.
In suo suffragio sarà celebrata una Santa Messa martedì 10 febbraio alle ore 18.30, nella chiesa di San Martino a Sottomarina.
La celebrazione eucaristica, promossa dai familiari insieme alla Chiesa Diocesana, sarà un momento di preghiera e di raccoglimento per tutti coloro che hanno conosciuto e stimato don Pierangelo, che è tornato alla casa del Padre all’età di 51 anni, dopo aver affrontato un male incurabile.
Don Pierangelo Laurenti ha lasciato un segno profondo nella comunità locale, non solo per il suo ruolo pastorale ma soprattutto per la sua umanità, la capacità di ascolto e la vicinanza concreta alle persone. Un affetto che si è manifestato in modo evidente il giorno del suo funerale, quando la chiesa non riuscì a contenere tutti i fedeli accorsi per dargli l’ultimo saluto.
A distanza di sei anni, il suo ricordo è ancora vivo nella memoria e nel cuore di molti. La celebrazione di martedì rappresenta un’occasione per rinnovare quel legame, affidarlo alla preghiera e ringraziare per il bene seminato nel corso del suo ministero.



