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Dal mare alla neve: Riccardo Ravagnan torna alle Olimpiadi e porta l’eccellenza della città verso Milano Cortina 2026
Dalla vela olimpica alle piste innevate delle Dolomiti, passando per due edizioni dei Giochi Olimpici. Riccardo Ravagnan, meteorologo, geologo e weather strategist, torna a incrociare il proprio percorso con le Olimpiadi, questa volta nel contesto delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.
Dopo aver già partecipato a Tokyo 2020 e Parigi 2024 nel mondo della vela olimpica, Ravagnan è oggi protagonista di un nuovo racconto che unisce scienza, sport e territorio. Un percorso che gli è valso un importante riconoscimento editoriale: la sua esperienza è al centro di un approfondimento pubblicato su Sciare Magazine, storica rivista di riferimento per lo sci alpino, nel numero 790 – speciale dedicato proprio alle Olimpiadi Invernali.
L’articolo, intitolato “Con Meteoski non sbagli mai pista”, racconta il lavoro di Ravagnan e del progetto Meteoski, una piattaforma che applica la meteorologia avanzata allo sci e agli sport invernali, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, comfort e performance attraverso una lettura precisa delle condizioni ambientali.

Il filo conduttore del suo percorso non è il cambio di disciplina, ma la continuità del metodo. Nella vela, il meteo è da sempre una variabile decisiva per la strategia di gara. Lo stesso approccio viene oggi applicato alla montagna, dove le condizioni possono cambiare rapidamente a seconda di quota, esposizione e orografia.
«Il meteo non è uno sfondo, è parte della competizione»: un principio che accompagna il lavoro di Ravagnan da oltre dieci anni e che assume un ruolo ancora più centrale in vista di Milano Cortina 2026, un’Olimpiade che si svolgerà in territori complessi e tecnicamente impegnativi, dove la meteorologia di precisione sarà un elemento sempre più strategico.




