- Il Mercatino di Natale della Scuola Primaria S. Todaro
- Liceo Veronese, oggi l’Open Day per scoprire tutti gli indirizzi
- Il Natale a Chioggia: Coro gospel, mini musical e foto gratuite nella casa di babbo Natale!
- Chioggia piange il maestro Guido Sfriso, educatore, diacono e riferimento per generazioni
- Presenze da record per il Natale a Chioggia. In arrivo più casette e nuovi villaggi tematici
- Natale a Chioggia e Sottomarina: 6, 7 e 8, tre giorni pieni di eventi
- L’I.I.S. “G. Veronese – G. Marconi” hanno celebrato la Giornata delle Persone con Disabilità
- Il Liceo Veronese celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità con un evento dedicato a inclusione e sport paralimpico
- C’è tempo fino al 4 dicembre per la manifestazione di interesse per partecipare al villaggio di Natale.
- ANDOS Chioggia, una natività speciale in ospedale!
“I treni della felicità”. Un incontro promosso da INSIEME arTE
Sabato 4 maggio, alle ore 17.30 presso l’Università popolare ex scuola Principe Amedeo (calle cesare Battisti), l’associazione INSIEME arTE promuove l’incontro “I treni della felicità”.
“Questo è un paese che ha bisogno di ricordarsi che ha fatto delle cose bellissime. Il secondo conflitto mondiale è una guerra totale che non risparmia l’infanzia, di cui stravolge l’esperienza quotidiana e il mondo interiore. Per i bambini italiani il primo trauma è la partenza dei padri, poi lo sfollamento, i bombardamenti, la fame. Nel dopoguerra, per rispondere alle drammatiche condizioni dell’infanzia, intervengono gli aiuti internazionali dell’Unrra, ma, nello stesso tempo, si sviluppa una straordinaria operazione di solidarietà, nata dalla sensibilità delle donne italiane, nuove protagoniste della ricostruzione democratica. Fra il 1945 e il 1952, più di 70.000 bambini provenienti da Milano, Torino, Cassino, Roma, Napoli e altri centri del Sud Italia, furono salvati dalla fame e dalle malattie, trovando accoglienza, cibo, grande attenzione e affetto, per qualche mese, talvolta per anni, presso famiglie operaie e contadine dell’Emilia Romagna, delle Marche e di altre regioni del Nord. Un gesto di umanità straordinario, che l’Unione Donne Italiane seppe organizzare in modo efficace in tutti i passaggi.”





