- Chioggia supera il milione e mezzo di turisti nei primi 8 mesi. Ad agosto +2,3%
- Chioggia rende omaggio alla maestra Roma a vent’anni dalla sua scomparsa
- Nuova Scintilla, dal 19 ottobre c’è Viviana Terzulli alla direzione
- Romea, approvato l’utilizzo di Vergilius Plus. Calcolerà la velocità media
- Sottomarina, cuccioli di gatto abbandonati nel Lusenzo: interviene l’APA
- Da martedì 20 ottobre Iaia Voltolina in mostra al Tempietto di San Martino
- “Attacca la violenza”: nuova iniziativa a Chioggia per contrastare la violenza di genere
- “Conosci e controlla il tuo seno”: appuntamento con la prevenzione promosso da ANDOS
- Sicurezza negli ospedali: arrivano anche a Chioggia i braccialetti anti-aggressione per i sanitari
- Kick boxing, trionfo a Dublino per Irene Tiozzo: quattro medaglie d’oro per l’atleta chioggiotta
“I treni della felicità”. Un incontro promosso da INSIEME arTE
Sabato 4 maggio, alle ore 17.30 presso l’Università popolare ex scuola Principe Amedeo (calle cesare Battisti), l’associazione INSIEME arTE promuove l’incontro “I treni della felicità”.
“Questo è un paese che ha bisogno di ricordarsi che ha fatto delle cose bellissime. Il secondo conflitto mondiale è una guerra totale che non risparmia l’infanzia, di cui stravolge l’esperienza quotidiana e il mondo interiore. Per i bambini italiani il primo trauma è la partenza dei padri, poi lo sfollamento, i bombardamenti, la fame. Nel dopoguerra, per rispondere alle drammatiche condizioni dell’infanzia, intervengono gli aiuti internazionali dell’Unrra, ma, nello stesso tempo, si sviluppa una straordinaria operazione di solidarietà, nata dalla sensibilità delle donne italiane, nuove protagoniste della ricostruzione democratica. Fra il 1945 e il 1952, più di 70.000 bambini provenienti da Milano, Torino, Cassino, Roma, Napoli e altri centri del Sud Italia, furono salvati dalla fame e dalle malattie, trovando accoglienza, cibo, grande attenzione e affetto, per qualche mese, talvolta per anni, presso famiglie operaie e contadine dell’Emilia Romagna, delle Marche e di altre regioni del Nord. Un gesto di umanità straordinario, che l’Unione Donne Italiane seppe organizzare in modo efficace in tutti i passaggi.”




