- Chioggia, “Un Palco per la Scuola”: grande successo per gli alunni della Paolo VI
- Chioggia: solidarietà, raccolti 40.000 euro per il campo sportivo dell’oratorio Salesiano
- Il Veneto tra le regioni che spendono di più nel gioco, nel 2025 ben 1,48 miliardi di euro
- Chioggia: bandiera listata a lutto per i tre braccianti morti nell’incidente di Ca’ Lino
- Teatro: ancora un sold out peri i “Puochi Ma Boni” a Sottomarina
- 40 anni di Teatro al Classico: una serata di emozioni all’Auditorium San Nicolò
- Ad Eleonora Fersino il Leon d’Oro come Clodiense dell’anno
- Domenica 17 maggio c’è il mercato a Chioggia
- Per il 13º anno consecutivo Chioggia conquista la Bandiera Blu.
- Mons. Giampaolo Dianin è il nuovo Arcivescovo di Gorizia
Due negozi di Chioggia nell’elenco regionale dei luoghi storici del commercio
La Regione ha iscritto altre 213 attività all’elenco dei locali storici del commercio. Si tratta di negozi, bar e ristoranti con almeno 40 anni alle spalle. Un doveroso riconoscimento a chi con il suo lavoro ha contribuito a rendere grande il tessuto economico del Veneto.
Spazio anche a due negozi di Chioggia che hanno ricevuto la targa consegnata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Roberto Marcato nel corso di una cerimonia al centro congressi di Padova. Le due storiche attività chioggiotte sono abbigliamento Carturan e Baldo Mercerie.
L’assessore Marcato: “ Sono particolarmente emozionato, perché abbiamo voluto un momento ufficiale per ringraziare tutti i commercianti che hanno fatto la storia del Veneto. Lo abbiamo voluto per raccontare un’economia fatta da coloro che restano nel territorio per farlo crescere”.
Con i nuovi iscritti nell’anno 2023 all’elenco regionale dei luoghi storici del commercio, il numero totale è ora salito a quota 1.335.
Dal 1 al 30 aprile la Regione del Veneto accoglierà le domande per ottenere i riconoscimento di Luoghi Storici del Commercio 2024. Essere inseriti in questo elenco permette alle attività commerciali in questione di partecipare a bandi di finanziamento destinati alla valorizzazione del luogo e delle attività storiche. Il riconoscimento, tuttavia, è riservato a tipologie precise di attività commerciali, tra cui attività commerciali al dettaglio su area privata, attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, attività artigianali, con annessa attività di vendita, integrate in un contesto urbano caratterizzato dalla presenza di attività commercial, farmacie, alberghi o locande nei quali ci sia somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.
Oltre alla tipologia, ad essere presi in considerazione per la concessione del riconoscimento saranno anche alcuni requisiti come l’apertura dell’attività al pubblico da almeno 40 anni, l’ubicazione della stessa all’interno del centro urbano, l’interazione tra il luogo storico del commercio e le politiche attive di rilancio dell’offerta locale e la riconoscibilità di un valore architettonico o storico o artistico o merceologico del luogo.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite PEC alla Regione del Veneto, Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle imprese (industriartigianatocommercioservizi@pec.regione.veneto.it) e, inoltre, per conoscenza, anche ai Comuni.





Cristina Donaggio
28 marzo 2024 at 19:27
L’attività della mia famiglia ,non è mai stata ” ricompensata” da nessun riconoscimento.
Attività durata per più di 70 anni.
Quando all’epoca ,i miei genitori erano iscritti all’ Ascom ,gli fu detto che non c’era nessun riconoscimento .nemmeno le forbici d’oro …anzi ,se le volevano dovevano versare una quota esosa …forse ,anche qui ,vanno avanti i ” privilegiati” …