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Molti insegnanti del Liceo manifestano solidarietà agli studenti e studentesse di Pisa e Firenze
52 professori del liceo di Chioggia hanno scritto una nota per esprimere la loro solidarietà agli studenti e studentesse di Pisa e Firenze.
Questo il testo integrale con le loro parole.
La settimana scorsa si sono verificati fatti gravissimi, inaccettabili per un Paese democratico quale l’Italia si proclama. Studenti liceali, di cui molti minorenni, si erano organizzati per manifestare pacificamente le loro idee. In particolare avevano deciso di manifestare contro la guerra, ripudiata dalla nostra Costituzione, e contro il sostegno da parte dei governi occidentali e dell’Italia alla rappresaglia israeliana contro il popolo palestinese. A tale pacifica manifestazione del libero pensiero (con cui non necessariamente si deve essere d’accordo), le forze di polizia hanno contrapposto un uso oggettivamente sproporzionato e ingiustificato di violenza.
Come cittadini e cittadine proviamo sgomento di fronte a tali scene di violenza, che ricordano gli anni più bui della nostra storia. Come docenti, ci lamentiamo spesso della tendenza alla passività e alla non partecipazione che osserviamo nei nostri studenti, e siamo quotidianamente impegnati anche in questo campo. Oltre allo sgomento proviamo dunque disorientamento: nelle nostre classi ci confrontiamo con i nostri studenti su temi quali la pace, i diritti di cittadinanza, la partecipazione attiva alla vita sociale e politica della comunità, la necessità di compiere scelte come cittadini e cittadine consapevoli; questo impegno ci è richiesto dalla nostra etica professionale, ma anche dalle direttive ministeriali. Perciò ci sconcerta e indigna vedere come questi valori siano offesi e rinnegati dalle autorità governative che dovrebbero esserne per prime garanti e custodi.
Noi non possiamo e non vogliamo rimanere indifferenti di fronte ai fatti di questi giorni. Come cittadini e cittadine esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per questi atteggiamenti repressivi, indegni di un Paese democratico. Come docenti rimanendo in silenzio ci sembrerebbe di contraddire il nostro ruolo educativo e di tradire la fiducia che gli studenti e le studentesse ripongono in noi e nel dialogo educativo che tentiamo giorno dopo giorno di costruire con loro.
Esprimiamo la nostra vicinanza ai colleghi e alle colleghe che insegnano nel liceo “Russoli” di Pisa e nelle altre scuole i cui studenti hanno subito violenza da parte delle forze di polizia.
Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle studentesse e agli studenti coinvolti nelle azioni di repressione e sosteniamo il loro diritto a manifestare le loro idee, le stesse peraltro alla base della nascita della nostra Repubblica.
I NOMI DEI PROFESSORI CHE HANNO FIRMATO LA NOTA





