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Il giovane chioggiotto Stefano Voltolina si è ucciso nel carcere di Padova
Un giovane chioggiotto Stefano Voltolina si è ucciso lunedì sera nel carcere Due Palazzi di Padova. Ne ha dato notizia l’associazione “Ristretti Orizzonti”.
Era arrivato a Padova nel 2023, in agosto, con un trasferimento da un altro carcere per scontare una pena per violenza sessuale. Era stato riconosciuto in primo grado colpevole, doveva scontare una pena di 4 anni e 9 mesi. In carcere quindi ci sarebbe rimasto fino al 2028.
Era seguito dai medici per una grave forma di depressione già prima di arrivare a Padova.
Erika Baldin consigliera regionale del M5S: «Sono colpita per il suicidio in carcere di Stefano Voltolina, ma non del tutto, vista la condizione drammatica delle carceri venete».
Prosegue la Baldin: «Era chioggiotto, della mia città. Circostanza che mi rammarica ulteriormente, assieme alla giovane età del ragazzo. Spesso le persone che si sono tolte la vita negli ultimi mesi all’interno delle carceri venete erano giovani, abbandonate a loro stesse. Un grande abbraccio alle volontarie e ai volontari dell’associazione Granello di Senape e di Ristretti Orizzonti, che se ne sono presi cura fino all’ultimo».
Nel mese di aprile 2023, all’indomani dell’ennesimo suicidio tra le sbarre, l’esponente del M5S aveva presentato al Consiglio regionale una risoluzione in materia, inserita nel calendario delle prossime sedute, la quale auspica che la Giunta si attivi con il governo affinché esso risolva le criticità rilevate, a cominciare dal ripristino integrale di intere piante organiche carenti, rivendicato anche dalle organizzazioni sindacali.
Sono trascorsi più di otto mesi, e da allora la situazione non è affatto migliorata: «Tutt’altro, siamo la terza regione per sovraffollamento carcerario al 128%, con picchi al 150% -conclude Erika Baldin- e a mancare sono soprattutto educatrici ed educatori. Ogni professionista gestisce una media di circa 70 persone detenute: ne va della loro dignità e del rispetto dei basilari diritti umani. Spero che l’intero Consiglio voti la mia risoluzione, in tempi celeri».




