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Sigle turistiche: “Tassa di soggiorno deve essere a beneficio di turismo e commercio”
Confronti sugli utilizzi della tassa di soggiorno a favore dei comparti del turismo e del commercio e qualche modifica al regolamento per tenere conto della stagionalità. Queste le richieste che sono emerse giovedì pomeriggio durante un incontro tra l’amministrazione comunale e le sigle Gebis-Chioggia Spiagge, Cisa camping e Ascom Confcommercio Chioggia per discutere degli aumenti (+50%) della tassa di soggiorno dal 2024.
Presenti all’incontro il sindaco Mauro Armelao, il delegato al turismo Riccardo Griguolo, l’assessore al bilancio Paola Orlando, il dirigente alle finanze e tributi. Per Cisa Camping Alessandro Boscolo Moretto e Andrea Bacci, per Gebis e Confcommercio Gianni Boscolo Moretto. «E’ stato un momento di confronto importante», spiega Boscolo Moretto, «nel quale abbiamo ribadito la necessità che siano condivisi con le categorie i capitoli di spesa relativi al turismo e al commercio in tema di manifestazioni che riguardino l’intero territorio e relativi alle infrastrutture necessarie per una migliore accoglienza dei nostri visitatori. Abbiamo concordato con l’amministrazione la possibilità di apportare delle modifiche al regolamento sulla tassa di soggiorno fissando un ulteriore appuntamento la prossima settimana per discuterne nel dettaglio.
Tra le ipotesi diversi criteri di applicazione a seconda della stagionalità, un riequilibrio delle tariffe per non penalizzare le famiglie numerose anche con bambini e la possibilità che una parte vada a cofinanziare la costituenda Fondazione del Turismo, che andrà a sostituire l’Organizzazione di gestione della destinazione (Ogd) per la promozione del territorio».



