- Sara Milan è Campionessa Italiana 2026 nel cerchio aereo over 30
- Al Liceo Veronese una mattinata di screening con l’associazione “Cuore Amico”
- Turismo, Chioggia che boom! I pernottamenti crescono del 12,1%
- Alta formazione: Manuel Scarpa di Masalab ospita due eccellenze della pasticceria nel suo laboratorio a Chioggia
- Chioggia è una spiaggia a misura di bambino, anche per il 2026 sventola la Bandiera Verde
- Sicurezza sulla battigia, in arrivo tre unità della polizia municipale per il controllo
- Alberto Corrieri e Salvatore Centonze, Maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, sono Cavalieri della Repubblica
- Le calli non sono soltanto parcheggi, 40 residenti pranzano in strada
- I chioggiotti Alex Marangon e Andrea Zampirollo ai Campionati Italiani di fondo
- Festa della Repubblica a Chioggia: domani alle 10.30 l’alzabandiera e l’omaggio ai caduti
Giornata Mondiale della Pesca: la mancanza di personale sarà un problema nei prossimi anni
Meno burocrazia, risorse per svecchiare la flotta dei pescherecci, più formazione e innovazione per attrarre lavoratori e imprese. Con adeguate politiche di sviluppo e rilancio la filiera ittica potrebbe generare nei prossimi anni oltre 50 mila nuovi occupati, con più spazio per donne e giovani. A stimarlo è Fedagripesca-Confcooperative in occasione della giornata mondiale delle pesca che si celebra martedì 21 novembre.
“Occorre invertire la tendenza – afferma Paolo Tiozzo, vicepresidente Fedagripesca-Confcooperative per evitare che entro il 2033 8 pescherecci su 10 restino fermi in porto per mancanza di personale. Un settore che negli ultimi 10 anni ha registrato la fuoriuscita del 16% dei lavoratori, passando da circa 30mila imbarcati ai poco meno di 24 mila, di cui circa 19.000 a tempo pieno, facendo registrare il 16% in meno di occupati”.
Secondo Fedagripesca è importante favorire in tutti i modi, a partire dalla formazione scolastica, il coinvolgimento dei giovani nella pesca e nell’acquacoltura facendo leva sull’enorme potenzialità dell’economia blu che rappresenta circa il 9 per cento del valore aggiunto nazionale in un Paese con 7.500 km di coste e più di 600 comuni costieri.
“La filiera ittica con le sue 33.242 imprese rappresenta il 14.6% dell’economia del mare. Un euro prodotto dalla nostra filiera ne attiva 1.9 sul resto dell’economia”, conclude Tiozzo.



