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Corso del Popolo, un cuore rosso per Giulia e le donne vittime di violenza
Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, Chioggia ha voluto partecipare con un programma ricco ed emozionante per ricordare Giulia Cecchettin ma anche tutte le vittime di femminicidio.
Il cuore dell’iniziativa è stato il corteo partito da piazzetta Vigo, una fiaccolata diretta verso il palazzo comunale, dove c’è stato il momento culminante con la lettura di alcune testimonianze e una rappresentazione curata dall’artista chioggiotto Gianluca Frezzato.
Ci racconta Gianluca: “Quando sono stato contattato dalla dirigente del Comune di Chioggia Daniela Ballarin e dalla responsabile del centro antiviolenza Civico Donna ho accettato subito la proposta anche se ho sentito grande responsabilità per la delicatezza del tema. Ho pensato di realizzare una rappresentazione, quindi non una coreografia di danza. L’applauso finale e le vibrazioni che ho sentito mi hanno fatto capire che il messaggio è arrivato. Ringrazio tutti i ragazzi della mia scuola Hip Hop New project e Giulia Boscolo del Centro Formazione Danza che era al centro della rappresentazione.
Il momento culminante è stato quello del ricordo di Giulia Cecchettin, una vicenda che ha toccato profondamente tutto il paese.

Gianluca Frezzato: “La parte conclusiva della rappresentazione ha visto Giulia Boscolo portarsi al centro, davanti a tutti, con un cuore gigante rosso. Lo stesso, ma più piccolo, che avevano 12 bambini disposti a semicerchio. Il tutto accompagnato dal battito del cuore. Quando il battito si è fermato i cuori sono stati alzati al cielo. Il pensiero era tutto per Giulia Checchettin.
Subito dopo l’applauso spontaneo dei presenti, tutti i cuori sono stati lasciati andare verso il cielo. Ognuno dei 40 ballerini presenti ha preso un paio di scarpette rosse, già presenti sulla scena, alzandole verso il cielo per ricordare le troppe vittime di femminicidio che anche quest’anno ci sono state.
I bambini rappresentano il futuro – chiude Frezzato – quindi crediamo in loro. Educati dai grandi devono portare un domani diverso”.





