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Festa della Riconoscenza, il mandala incanta in piazzetta Vigo
Chioggia, oggi. domenica 17 settembre “La Festa della Riconoscenza”, arrivata alla 17ma edizione. Una storia al femminile che vede protagonista il gruppo Insieme ArTe-Amare Chioggia. Anche quest’anno un bellissimo mandala in piazzetta Vigo ha attirato l’attenzione di tanti chioggiotti e visitatori.
Ci spiega Carla Neri dell’associazione: “L’opera è frutto di lavoro manuale con cartapesta e colla (di farina, quasi tutta). Le amiche creative del gruppo si dedicano a questo lavoro per molti mesi. Noi ci auguriamo che il messaggio sotteso ogni anno ai nostri mandala possa essere accolto dalle nostre concittadine e dai nostri concittadini”.
Continuano le organizzatrici: “Con la Festa della Riconoscenza vogliamo esprimere gratitudine verso la vita, verso chi la genera e ha cura della sua crescita, verso i doni che riceviamo dallo scambio con altre/i e dal territorio che ci ospita.
Il mandala, simbolo sacro di armonia cosmica, che una volta completato viene disfatto a ricordare l’impermanenza della materia, rappresenta l’universo e l’integrazione dell’esperienza individuale nell’unità dell’universo stesso”.

Il tema del mandala di quest’anno, spiegato da Insieme ArTe Amare Chioggia
“Il Giardino Fatato”.
La potenza magica di un luogo di delizie costituito di alberi e fiori è ben trasmessa dal mito del giardino delle Esperidi, le ninfe mitologiche custodi, insieme al drago loro alleato, dell’albero delle mele d’oro.La mela da sempre rappresenta il desiderio di ciò cui ardentemente tendiamo. Nell’interpretazione creativa del nostro allestimento si tratta di un desiderio che ci carica di positiva energia trasformatrice per rendere migliori le relazioni e i luoghi attorno a noi. Nel nostro mandala la mela vuole indicare l’aspirazione, che alberga in ciascuna/o di noi, a realizzare cose belle e buone, a diventare artefici di ciò che l’umana natura sa realizzare di incantevole. Attraverso i tempi, in ogni cultura, il giardino ha voluto rappresentare la realizzazione di un sogno fatato.












