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Chioggia, comunità energetiche, votato il via libera alla sperimentazione
Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale dell’11 settembre 2023 l’assemblea ha votato a maggioranza il via libera alla sperimentazione di una comunità energetica da realizzarsi nell’area Ex ENI nella frazione di Ca’ Lino.
Si tratta, in queste prime fasi, di un atto di indirizzo con il quale il Consiglio stabilisce di intraprendere questa strada. “La comunità energetica – ha spiegato nel corso della seduta Stefano Penzo, Dirigente del Settore Lavori pubblici del Comune – per sua natura non è un’attività a scopo di lucro come a volte erroneamente si pensa. Il Comune, in altre parole, non fa un impianto fotovoltaico per vendere l’energia a qualcun altro. Lo scopo della sperimentazione della comunità energetica è quello di produrre energia elettrica per i propri utilizzi. Certo, la copertura fotovoltaica delle scuole è in corso, là dove possibile, la prima a vedere i lavori sarà la Caccin- Galilei e poi le altre, ma questi pannelli produrranno energia per le strutture stesse. Gli impianti più grandi grandi, invece, come quello pensato a Ca’ Lino, servono a produrre l’energia, accumularla e rimetterla in circolo per usi e utilizzi di chi aderisce alla comunità e non per rivenderla. Sarà Veritas ad occuparsi del progetto, essendo il nostro partner per quello che riguarda gli impianti tecnologici. Producendo l’energia che come Ente consumiamo, non pagheremo le stesse cifre di adesso per le bollette e si potranno reinvestire i soldi risparmiati per altri scopi, ad esempio, le opere di manutenzione. Non solo, chi aderirà alla comunità potrà “attingere” dalle scorte della produzione nel momento in cui l’energia serve.
Con l’approvazione della delibera Veritas ha titolo ad avviare la sperimentazione. In seconda battuta arriverà il piano economico finanziario che tornerà in Consiglio accompagnato dai documenti contabili, anche per capire quanto andremo a risparmiare e, di conseguenza, come reimpiegheremo l’energia che produciamo. In effetti, ad oggi, ci ancora alcune cose che sono scritte nella legge ma non ancora delineate nel decreto attuativo ma è necessario dare un indirizzo di questo tipo per permettere di fare un accesso al credito. L’area di Ca’ Lino individuata ha i requisiti che corrispondono a quelle previste dal progetto, anche grazie ad un cavo dell’alta tensione già collocato nelle vicinanze (per il Mose) e al quale è possibile connettersi.
Vi sono, oltre a Ca’ Lino, anche altre zone dove potrebbero nascere altre comunità energetiche grazie al posizionamento di pannelli come ad esempio la discarica di Ca’ Rossa, anche se ci sono dei vincoli, e la zona dell’Arena con l’Ipab, le scuole, e i parcheggi come il Boemia e il Padova”.
Marco Veronese, Consigliere delegato al progetto:”Come consigliere delegato alle comunità energetiche sono soddisfatto del risultato raggiunto. Voglio ringraziare il Sindaco che ha creduto fin da subito in questo progetto e mi ha dato la possibilità di collaborare con gli Uffici per la creazione della prima comunità energetica rinnovabile nel nostro territorio. Vanno evidenziati anche i benefici sociali che la comunità energetica potrà portare nel territorio poiché chi possiede un impianto fotovoltaico potrà far parte della stessa comunità ed abbassare il costo della propria bolletta e contrastare così il fenomeno della povertà energetica di molte famiglie provocata dal caro bollette”.



