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L’olio prodotto nel “Giardino della Memoria di Capaci” donato alla diocesi di Chioggia
Anche il vescovo di Chioggia, mons. Giampaolo Dianin, ha ricevuto a nome della Questura di Palermo un’ampolla contenente l’olio ricavato dagli uliveti del “Giardino della Memoria” di Capaci. Infatti nel luogo dove avvenne la tremenda esplosione del 23 maggio 1992, che determinò la morte dei giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e degli agenti della Polizia di Stato Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, oggi sorge un giardino curato dall’Associazione Quarto Savona Quindici, animata da Tina Montinaro, vedova del capo scorta: su quel terreno insistono diverse piante d’ulivo, ciascuna dedicata ad una persona delle Istituzioni caduta per mano mafiosa.
“L’olio – precisa il vescovo Giampaolo – è arrivato nei giorni scorsi, ed è stato consegnato dalle mani del dirigente del commissariato di Polizia di Chioggia. Sarà parte dell’olio che benediremo il mercoledì santo 5 aprile durante la Messa del crisma che inizia alle 21 in cattedrale”.

L’olio proveniente dagli ulivi di Capaci, negli anni scorsi veniva donato alle diocesi della Sicilia; quest’anno il dono è stato allargato a tutte le diocesi italiane.
Il tragico evento di Capaci è stato commemorato venti giorni fa anche a Chioggia con la presenza della moglie di Montinaro, Concetta (Tina) Mauro Martinez, che ha portato la grande “teca” (di cui è custode) contenente i resti dell’auto della scorta esplosa insieme alla carica di tritolo posta (e telecomandata) proprio sotto il punto in cui passava e ridotta ad un ammasso impressionante. In quell’occasione fu intitolata anche una parte della riva del Lusenzo alla magistrata e accademica Francesca Morvillo (moglie di Falcone) con una targa scoperta e benedetta alla presenza delle autorità civili militari e religiose.



