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Il sindaco Armelao: “Oggi il 25 Aprile deve essere lotta all’intolleranza, al razzismo, alla violenza e alla mancanza di libertà”
Il cattivo tempo della mattinata ha portato ad un cambio della guardia nelle celebrazioni ufficiali per la Festa della Liberazione.
L’inizio delle celebrazioni è avvenuto alle ore 10.00 con il raduno delle Autorità Civili, Militari e Religiose al pennone di Piazzetta XX Settembre per l’Alzabandiera. Alle 10.15 c’è stata la Santa Messa nella Basilica Minore Pontificia di San Giacomo Apostolo in suffragio ai Caduti celebrata da Mons. Vincenzo Tosello.
Per la pioggia, le allocuzioni di commemorazione ai valori della Resistenza, si sono svolte in Auditorium San Nicolò.
Sono seguite poi le deposizioni delle Corone di Alloro al Monumento ai Caduti, la deposizione di un omaggio floreale sulla targa commemorativa della partigiana Otilla Monti Pugno in Rivetta Merlin, al Monumento ai Caduti e al Cippo delle famiglie Baldin e Mantovan a Cavanella d’Adige e al Cippo di Ca’ Zennare.
La celebrazione è stata accompagnata dalla Banda musicale cittadina.

“Il 25 Aprile – ha detto il Sindaco Mauro Armelao – si ribadiscono i valori fondamentali sui quali si basa la nostra democrazia. Ricordare la Resistenza significa ricordare gli ideali e il sacrificio di donne e uomini che, seppur diversi per provenienza politica, sociale e culturale, si sono ritrovati uniti contro l’oppressione nazifascista. Il 25 Aprile oggi deve essere lotta all’intolleranza, al razzismo, alla violenza e alla mancanza di libertà”.




