- Al via il 21 settembre i servizi di refezione e trasporto scolastico per l’anno 2026/2027
- Nuovo polmone verde per Sottomarina, sabato inaugura il Parco Urbano Arena Duse
- A Chioggia si accendono i motori della Mountain Bike: domenica 13 settembre torna il 34° Trofeo Sorriso
- Chioggia, il sindaco Armelao agli studenti: «Abbiate il coraggio di sognare e fare domande»
- Il Circolo Scacchistico Clodiense, il 25 settembre al via l’18° Open “Città di Chioggia”
- Canoni demaniali 2008-2010: svolta in Cassazione per i balneari, via libera al rimborso del 70%
- Sottomarina, malore in spiaggia: 48enne salvato dal pronto intervento di tre giovani bagnini
- Barbara Penzo porta il degrado della passeggiata del Lusenzo in Consiglio Comunale
- Ritmo Anni ’70: A Chioggia la presentazione del gruppo Funky con i “Seventies”
- Lutto nel commercio chioggiotto: si è spento Renzo Sanavia, titolare della pulitura a secco Scarpa
Dal 1 aprile la scultura contemporanea in mostra a Chioggia
Nuova esposizione al Museo Civico della Laguna Sud Chioggia, “IL FANTASMA DELLA FORMA: la scultura contemporanea” sarà protagonista dal 01 APRILE al 30 LUGLIO 2023
Allestita in continuo dialogo con le sale del Museo, l’esposizione sarà un viaggio all’interno del mondo della scultura dal Novecento e fino ai giorni nostri in una stretta relazione tra cultura materiale e linguaggi contemporanei.
Spiega il curatore Matteo Vanzan: “Una mostra fatta di maestri storici e artisti contemporanei che vuole riflettere sulla dimensione di una scultura che, oggi, si confronta con nuovi materiali e nuove soluzioni in una continua contaminazione di linguaggi che si fondano sia sul mondo naturale che sul progresso tecnologico e scientifico di una società in continua evoluzione. Il percorso del linguaggio scultoreo contemporaneo lo possiamo leggere attraverso forme complesse e multicolori, essenziali e monocromatiche, traslucide oppure opache; opere in cui la materia si incurva, si sprigiona e utilizza i più disparati materiali come legno, pietra, terracotta, poliuretano, plastica, bronzo, vetro, pane, neon creando un incessante dialogo con elementi più sottili, talvolta sussurrati, in sintonia con le opere di matrice intimista.
Un percorso – prosegue Vanzan – fatto di nuovi protagonisti che riflettono sullo stato dell’esistenza, del mondo e della società e che sono stati in grado, con le proprie personalissime ricerche estetiche, di donarci nuove visioni di un’arte che, come affermava Jorge Luis Borges, “vuol sempre irrealtà visibili. Quali sono oggi i nuovi canoni espressivi di una disciplina artistica che trova le sue radici nel nostro più remoto passato.
Questi gli artisti in esposizione
Guido Airoldi, Alessandra Aita, Angelo Alessandrini, Arman, Manuela Bedeschi, Beppe Borella, Mario Ceroli, Giorgio Dalla Costa, Enrico Ferrarini, Piero Gilardi, Pamela Grigiante, Mahatma Marchi, Andrea Meneghetti, Aldo Mondino, Elena Pizzato Ketra, Mario Schifano, Dario Tironi, Marcello Tommasi, Emanuel Zoncato



