- Canoni demaniali 2008-2010: svolta in Cassazione per i balneari, via libera al rimborso del 70%
- Sottomarina, malore in spiaggia: 48enne salvato dal pronto intervento di tre giovani bagnini
- Barbara Penzo porta il degrado della passeggiata del Lusenzo in Consiglio Comunale
- Ritmo Anni ’70: A Chioggia la presentazione del gruppo Funky con i “Seventies”
- Lutto nel commercio chioggiotto: si è spento Renzo Sanavia, titolare della pulitura a secco Scarpa
- Il Piccolo Teatro omaggia Cibotto: un reading a Chioggia nato dall’amicizia con Franca Ardizzon
- Aggressioni al personale sanitario: il piano dell’Ulss 3 Serenissima tra tecnologia e prevenzione
- Volley, il sogno del tris sfuma al tie-break: la Turchia è campione d’Europa
- Volley, tutta Chioggia tifa l’Italia in finale all’europeo e l’amata Eleonora Fersino
- Chioggia, l’ultima serata Candlenight: musica tra il corso e Riva Vena
La Guardia costiera di Chioggia sequestra 16 quintali di prodotto ittico scaduto
Nella serata di mercoledì 8 febbraio nel corso delle ordinarie attività di controllo presso i punti di sbarco del pescato, il personale la motovedetta CP 2095 della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Chioggia ha rinvenuto un quantitativo di circa 1654 kg di prodotto ittico surgelato scaduto composto da calamari, stoccafisso e totani.
Il prodotto ittico in questione, appartenente a tre diverse ditte, era conservato inscatolato, in deposito per conto terzi, all’interno di un centro di lavorazione chioggiotto.
Gli accertatori hanno proceduto ad elevare e contestare le previste sanzioni amministrative con pene pecuniarie complessivamente di € 6.000, nonché al sequestro del prodotto scaduto al fine di evitarne ogni possibile lavorazione o commercializzazione.
La Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Chioggia, con questa azione, e molte altro messe in atto sul territorio, continua a garantire una costante vigilanza lungo tutte le fasi della filiera ittica, dalla pesca in mare del prodotto al suo sbarco, controllando anche tutte le successive fasi della commercializzazione, dal grossista, attraverso il dettagliante e la ristorazione, al consumatore finale, al fine di assicurare -grazie ad etichettatura, tracciabilità e rintracciabilità del pescato- la tutela della salute pubblica, degli stock ittici, nonché una leale concorrenza tra gli operatori commerciali del settore.




