- La città unita in festa per il passaggio della Fiamma Olimpica
- Il chioggiotto Daniele Paganin premiato a Roma dopo una stagione da protagonista nel Karting
- Porto di Chioggia in crescita: +10,7% nei volumi movimentati, In calo la crocieristica
- Chioggia brilla a “The Voice Kids”: Anna Tiozzo Canela entra nella squadra di Arisa
- IIS Veronese–Marconi, “Quando la mente si spegne”: successo per l’incontro sulle malattie neurodegenerative con studenti relatori
- Quattro anni di episcopato: la Diocesi di Chioggia ricorda l’ordinazione del vescovo Giampaolo Dianin
- Violenza di genere, il Commissariato di Chioggia ha incontrato gli studenti del Veronese
- “Qualità di Vita”, ANDOS Chioggia rilancia il progetto a sostegno delle donne operate al seno
- Romea, passi avanti sulla variante di Chioggia: vertice positivo tra Stefani e Salvini
- Collegamento Chioggia–Ospedale dell’Angelo: niente linea diretta, si punta sull’integrazione bus–treno
La Guardia costiera di Chioggia sequestra 16 quintali di prodotto ittico scaduto
Nella serata di mercoledì 8 febbraio nel corso delle ordinarie attività di controllo presso i punti di sbarco del pescato, il personale la motovedetta CP 2095 della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Chioggia ha rinvenuto un quantitativo di circa 1654 kg di prodotto ittico surgelato scaduto composto da calamari, stoccafisso e totani.
Il prodotto ittico in questione, appartenente a tre diverse ditte, era conservato inscatolato, in deposito per conto terzi, all’interno di un centro di lavorazione chioggiotto.
Gli accertatori hanno proceduto ad elevare e contestare le previste sanzioni amministrative con pene pecuniarie complessivamente di € 6.000, nonché al sequestro del prodotto scaduto al fine di evitarne ogni possibile lavorazione o commercializzazione.
La Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Chioggia, con questa azione, e molte altro messe in atto sul territorio, continua a garantire una costante vigilanza lungo tutte le fasi della filiera ittica, dalla pesca in mare del prodotto al suo sbarco, controllando anche tutte le successive fasi della commercializzazione, dal grossista, attraverso il dettagliante e la ristorazione, al consumatore finale, al fine di assicurare -grazie ad etichettatura, tracciabilità e rintracciabilità del pescato- la tutela della salute pubblica, degli stock ittici, nonché una leale concorrenza tra gli operatori commerciali del settore.





