- Fiamma olimpica a Chioggia, è stato un abbraccio caloroso
- Un Palco per la Scuola Vitamine Creative 2026: quindici anni di teatro a scuola
- La città unita in festa per il passaggio della Fiamma Olimpica
- Il chioggiotto Daniele Paganin premiato a Roma dopo una stagione da protagonista nel Karting
- Porto di Chioggia in crescita: +10,7% nei volumi movimentati, In calo la crocieristica
- Chioggia brilla a “The Voice Kids”: Anna Tiozzo Canela entra nella squadra di Arisa
- IIS Veronese–Marconi, “Quando la mente si spegne”: successo per l’incontro sulle malattie neurodegenerative con studenti relatori
- Quattro anni di episcopato: la Diocesi di Chioggia ricorda l’ordinazione del vescovo Giampaolo Dianin
- Violenza di genere, il Commissariato di Chioggia ha incontrato gli studenti del Veronese
- “Qualità di Vita”, ANDOS Chioggia rilancia il progetto a sostegno delle donne operate al seno
Chioggia piange nonno Fiorello, aveva 108 anni
Chioggia piange un grande imprenditore ma anche un uomo che per la sua straordinaria longevità era diventato il nonno della città, Fiorello Boscolo Moretto aveva 108 anni.
Ex bersagliere, nel suo libro dei ricordi ci sono tantissime storie lontane: la seconda guerra mondiale, nel 1942 ha combattuto in Egitto ed è stato fatto prigioniero e portato in Inghilterra. Al ritorno in Italia il lavoro sui campi e poi l’attività turistica con la nascita del camping Miramare.
Era il 1972 quando Fiorello Boscolo Moretto con la moglie Rita Tiozzo decisero di lasciare gli orti di Sottomarina per lanciarsi in una nuova avventura imprenditoriale nel settore turistico ricettivo. Nasce così il camping Miramare che proprio nell’estate 2022 ha celebrato con una grande festa i suoi 50 anni di storia.
A fare gli onori di casa c’era proprio Fiorello, insieme ai figli Silvano e Gianni con le nuove generazioni.
Sulla pagina Facebook del Camping Miramare, insieme al video che ricorda il suo centesimo compleanno, un messaggio che è come una carezza per le persone che lo hanno amato: “Oggi il nostro caro Fiorello affronterà un altro lungo viaggio.
Il cambiamento non l’ha mai spaventato e guardandoci, in questo momento, ci direbbe sorridendo: “Forza ragazzi, alta sempre!”





