- Lavori in Riva Canal Lombardo, incubo parcheggio per gli abitanti e fioccano le sanzioni
- Chioggia piange Regina “Elsa” De Ambrosi, 101 anni vissuti intensamente
- Al Don Bosco il documentario dedicato al “Doge”, ex boss della Mala del Brenta
- Il Ministero interviene sul caso di Chioggia: “Nessuna canzone fascista eseguita il 10 febbraio”
- Polemiche a Chioggia per la canzone eseguita al Giorno del Ricordo: interrogazione in Regione, il sindaco difende la scelta
- Chioggia protagonista di una fiction su Antenna 3
- Torna “El Barba Sucon”, sabato 28 febbraio spettacolo in Auditorium
- Passi barca tra Sottomarina Isola Verde: Gianni Boscolo Moretto lancia l’idea per un collegamento veloce e strategico
- Chioggia, al via un percorso formativo per gli operatori del turismo extra alberghiero
- Corso serale in Biotecnologie Ambientali: un’opportunità per diplomarsi lavorando
Baldin (M5S), chiusura ludoteche: “Il sindaco tra la gente” non è il sindaco dell’infanzia”.
Si continua a discutere tra maggioranza e Movimento 5 Stelle sul tema ludoteche. Nuovo comunicato della consigliera regionale Erika Baldin in risposta alla nota diffusa dal sindaco e dall’assessore di riferimento Daniele Tiozzo Brasiola.
“Prendo atto – scrive Erika Baldin – che il vicesindaco Tiozzo preferisce la polemica anziché rispondere nel merito. Come spesso accade, quando il dito indica la luna, chi governa la cosa pubblica con arroganza preferisce guardare il dito. Del resto non può rispondere nel merito, perché significherebbe ammettere il fatto che le due ludoteche comunali di Chioggia e Sottomarina rimarranno ancora chiuse alle bambine e ai bambini tra 6 e 10 anni, ovvero delle scuole primarie. Con l’aggravante che la circostanza non è mai stata comunicata ai rispettivi genitori”.
Prosegue la Baldin: “Quali sarebbero queste «mutate esigenze dei ragazzi» che hanno portato il Comune a riservarne l’accesso solo a quelli segnalati dalle rispettive scuole secondarie di primo grado, e a chiudere il servizio “Nonni di Quartiere” ai Murazzi? L’unica cosa sicura è che l’amministrazione baratta un presente certo -stop alle attività ludiche, aggregative, sociali per 200 bambine e bambini in età scolare- con un futuro incerto e sperimentale: appare chiaro che “il sindaco tra la gente” non è il sindaco dell’infanzia”.
Il vicesindaco Daniele Tiozzo Brasiola, dopo questa nuova nota della Baldin: “Abbiamo già dato le informazioni sul nuovo servizio, proprio perché non facciamo polemica, penso non ci sia altro da aggiungere”.




