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Restrizioni anti-smog, M5S chiede la deroga a favore delle associazioni di volontariato
Il MoVimento 5 Stelle chiede una deroga alle restrizioni antismog per quanto riguarda i mezzi in dotazione alle associazioni di volontariato. Il 1° ottobre scattano infatti, in molti Comuni, le norme stagionali che vietano il traffico agli autoveicoli obsoleti, in quanto sprigionano quantità maggiori di PM10 e polveri sottili: «Purtroppo – chiosa Erika Baldin, consigliera regionale del M5S – gran parte dei furgoncini in uso a coloro che accompagnano le persone anziane alle visite mediche e ad effettuare altre incombenze è datata e fuori norma. Pertanto sono a rischio queste funzioni essenziali e necessarie, proprio mentre si va verso ulteriori difficoltà per la popolazione, soprattutto fragile».
Baldin e il capogruppo del MoVimento nel consiglio comunale di Chioggia, Daniele Stecco, hanno incontrato i circoli AUSER e ANTEAS di Sant’Anna e Cavanella d’Adige, protagonisti del servizio nel territorio: «La delibera della Giunta regionale – spiega Baldin – non lascia scampo alle vetture classificate Euro 4, almeno quaranta delle quali adoperate dalle associazioni nell’area metropolitana di Venezia. Considerata anche la fatica nell’acquisto di nuovi furgoni, da parte di chi si sostiene solo attraverso le offerte volontarie, chiedo quindi alla Giunta di Palazzo Balbi di emanare una deroga che consenta a queste realtà di continuare a operare per il bene comune, utilizzando la flotta a loro disposizione».
Quello dei camioncini e pullman Euro 4 non è l’unico fronte energetico che vede impegnati gli esponenti del M5S: «In questi giorni – argomenta Daniele Stecco – sono in discussione i bilanci comunale e regionale. In tali sedi, Erika ed io lavoreremo per mitigare il rincaro della benzina e degli idrocarburi, attraverso misure di sostegno ad hoc da finanziare nelle pieghe dei documenti di previsione. Inoltre, tornerò a chiedere uno stanziamento straordinario per l’emergenza sociale: è inconcepibile che i Comuni vicini, come ad esempio Dolo, riservino quote di bilancio per contribuire a pagare le maxibollette che arrivano nelle case, e l’amministrazione Armelao a Chioggia non si sia attivata in tal senso, nonostante le mie numerose sollecitazioni».




