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Inizio anno scolastico senza servizio mensa a scuola, Barbara Penzo del PD: “Grave disservizio”
L’assessore alla pubblica istruzione Daniele Tiozzo Brasiola ha annunciato ieri con una nota che l’amministrazione comunale ha deciso per la chiusura definitiva del centro cottura.
Per il nuovo anno scolastico è stata pensata una soluzione ponte: “Si procederà – ha spiegato l’assessore – all’assegnazione del servizio per un anno ad un centro cottura delle zone limitrofe che veicolerà i pasti nelle varie mense degli istituti”.
L’inizio del servizio è previsto il 3 ottobre.
Questo significa che per molti giorni il servizio non verrà garantito mettendo in difficoltà molte famiglie che ieri da subito, attraverso i social, hanno protestato per le tempistiche.
Una protesta raccolta in queste ore anche dalla consigliera comunale del partito Democratico Barbara Penzo: “Insegnati e genitori sono sconcertati dal disservizio. Per governare una città non servono i selfie ma capacità di gestione, programmazione e di riconoscere le priorità per poter pianificare gli interventi”.
La Penzo ricostruisce come si è arrivati a questa situazione: “In primavera (marzo) abbiamo dedicato commissioni, consigli per discutere sull’inadeguatezza del servizio e della gestione della mensa scolastica. Erano evidenti e chiare le necessità di intervenire subito. L’anno scolastico 2021/2022 si è concluso l’8 giugno e l’1 settembre si informa della procedura d’appalto ? Nel frattempo cosa è stato prodotto?
E per piacere non diamo sempre responsabilità agli uffici perché questi ultimi devono solo tradurre le linee politiche che vengono fornite”.
La Penzo conclude con una stoccata al primo cittadino: “Gradoni dipinti con selfie, ma le scuole sono secondarie!”




