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Salta la festa ai Bagni Palo, il vicesindaco: “L’organizzazione ha toppato alla grande e scarica le colpe agli altri”
Il vicesindaco Daniele Tiozzo Brasiola scrive una nota, diffusa attraverso il profilo Facebook, per spiegare i motivi che hanno portato al rinvio a data da destinarsi della festa prevista per questo sabato ai Bagni Palo.
“L’organizzazione ha toppato alla grande – scrive il vicesindaco – e scarica le colpe agli altri. È veramente facile quando si sbaglia dare la colpa in maniera generica alla burocrazia, in realtà da chi fa impresa non ci si aspetta l’improvvisazione. Non bastano i buoni propositi per alzare l’asticella della nostra città, serve aver perlomeno cognizione di causa rispetto a quel che si vuol fare”.
A scatenare il post è stata la giustificazione addotta dagli organizzatori per comunicare il rinvio della festa, dove si parla di questioni burocratiche.
Continua la nota Daniele Tiozzo Brasiola: “L’evento non viene annullato per questioni burocratiche ma semplicemente perché a 4 giorni dall’evento nessuno dei promotori si era interessato di quali autorizzazioni servissero per farlo.
Recarsi in extremis negli uffici pubblici a chiedere informazioni, apprendere che le regole del gioco sono molto chiare e lo sono sempre state, cadere dalle nuvole, dà la dimensione del livello imprenditoriale di chi si sciacqua la bocca parlando di ripartenza ma in realtà non sa neanche da che parte cominciare.
A stupire ancor di più c’è il fatto che tra gli organizzatori artefici di questo clamoroso flop ci sia chi si era proposto per amministrare l’intera città.
Riportare informazioni parziali o distorte nei social discredita e danneggia l’immagine della nostra realtà turistica, fermo restando che per l’iniziativa indicata in articoli apparsi in questi giorni non è pervenuta agli uffici alcuna comunicazione e/o richiesta.
L’Amministrazione comunale non è assolutamente contro lo svolgimento delle manifestazioni, anzi è sua intenzione promuoverle e favorirle, ma in sicurezza e nel rispetto delle regole nazionali esistenti. Non esiste alcun “coprifuoco” alle ore 23 ma semplicemente delle procedure da seguire nell’organizzazione delle manifestazioni a tutela degli avventori, come alcune attività sul litorale hanno posto in essere negli anni passati e nella corrente stagione estiva.
Nulla di impossibile da ottenere se ci lavora con le giuste tempistiche e con una programmazione.
Proprio in funzione di questo con gli imprenditori che in maniera propositiva ci interpellano con l’obiettivo condiviso di ricreare un intrattenimento musicale che possa aumentare la nostra proposta turistica e che dia la possibilità ai nostri giovani di rimanere a divertirsi a Chioggia ci stiamo già confrontando”.




