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Chioggia, crescono le partite iva in rosa, sono oggi 737
Anche a Chioggia aumentano le partita iva in rosa, soprattutto nei settori del commercio e del turismo. Le imprese gestite da donne toccano il 17.1% del totale, con 737 aziende su un totale di 3.740 (dato aggiornato al 31 dicembre 2021). Imprese in rosa che abbinano mente e cuore connotando le attività di “soft skills” strettamente legate al genere. Se ne è parlato in modo specifico ieri durante il corso di formazione “Women@work: competenze al femminile”, promosso dal gruppo Terziario Donna Unione Venezia di Ascom Confcommercio e gestito da Ter Servizi, nell’ambito dei progetti di formazione finanziati dalla Regione con il Por Fse 2014-2020.
Per l’evento sono arrivate a Chioggia, nella cornice della darsena Le Saline, imprenditrici da tutta l’area veneziana, accolte dalla responsabile di Terziario Donna di Chioggia Tiziana Baudone. Stimolate dai tre esperti di coaching (Tiziano Minuzzo, Luisa Camatta, Isabel Fuster), le imprenditrici si sono interrogate su come imparare a utilizzare al meglio le proprie capacità in ambito lavorativo (empowerment professionale), attingendo anche dal vissuto privato in cui si sviluppano conoscenze e atteggiamenti che poi si rivelano utili anche per il problem solving nel lavoro. La psicologa Luisa Camatta, consulente d’immagine, ha spiegato come esista uno “stile imprenditoriale femminile” che possiede specifici punti di forza: propensione alla collaborazione, alla flessibilità, alla mediazione, all’ascolto, all’ecologia, alla partecipazione collettiva.
Vi sono però ancora pregiudizi, acclarati o striscianti, che impediscono alle donne di emergere nei posti di comando o di farlo con uno stipendio paritario (secondo una ricerca di Women tech serviranno 134 anni perché le donne raggiungano una parità di trattamento economico) che poggiano su un retaggio culturale antico. La donna forte, autorevole e assertiva apparirà sempre “troppo aggressiva” (il cosiddetto paradosso del “double blind” di cui è rimasta vittima anche Hilary Clinton nella corsa alle presidenziali americane contro Obama); la donna troppo avvenente non apparirà preparata o competente, almeno a un primo approccio. In apertura di convegno il presidente di Ascom Confcommercio Chioggia, Alessandro Da Re, ha dato il benvenuto in città alle imprenditrici veneziane e ha ricordato l’importanza crescente di Terziario Donna.
Delle 737 imprese femminili di Chioggia la parte del leone la fa il commercio all’ingrosso (218), seguito dal settore ristorazione e pubblici esercizi (107). Le restanti si suddividono in: manifattura (33); edilizia (27); alloggi (24); logistica (12); attività finanziarie (17); attività immobiliari (42); agenzie viaggi (24); comunicazione (18). Il 77,2% delle imprese femminili fa quindi parte del settore “terziario di mercato”, a sua volta pari al 15,21% di tutte le imprese del comune di Chioggia. Dopo il seminario, il gruppo di lavoro ha visitato la città.



