- La Diocesi di Chioggia accoglie il suo nuovo vescovo: sabato 31 ottobre l’ingresso di Mons. Michele Di Tolve
- Chioggia supera il milione e mezzo di turisti nei primi 8 mesi. Ad agosto +2,3%
- Chioggia rende omaggio alla maestra Roma a vent’anni dalla sua scomparsa
- Nuova Scintilla, dal 19 ottobre c’è Viviana Terzulli alla direzione
- Romea, approvato l’utilizzo di Vergilius Plus. Calcolerà la velocità media
- Sottomarina, cuccioli di gatto abbandonati nel Lusenzo: interviene l’APA
- Da martedì 20 ottobre Iaia Voltolina in mostra al Tempietto di San Martino
- “Attacca la violenza”: nuova iniziativa a Chioggia per contrastare la violenza di genere
- “Conosci e controlla il tuo seno”: appuntamento con la prevenzione promosso da ANDOS
- Sicurezza negli ospedali: arrivano anche a Chioggia i braccialetti anti-aggressione per i sanitari
Strage di Capaci, il ricordo di Nicola Pecchie: fece posare una lapide a memoria delle vittime
30 anni dalla strage di via Capaci e tra poco 30 anni da quella di via D’Amelio. Tragedie impresse nella nostra memoria e nella storia d’Italia.
Due tragici eventi che sono ricordati anche a Chioggia da una lapide posta sul ponte translagunare voluta dall’allora consigliere comunale Nicola Boscolo Pecchie.
Scrive Pecchie oggi in una nota: “Doveroso il ricordo dei due esemplari Magistrati, delle loro realizzazioni. Necessario interrogarsi su cosa sia la mafia, ma anche riconoscere ciò che può dare più fastidio, ossia il fatto che Falcone e Borsellino hanno dovuto combattere contro la Mafia ed anche contro lo Stato che spesso li ha abbandonati ed ostacolati. In quegli anni la mafia non era contro lo stato, ma era dentro lo Stato! La peggior cosa in tema di mafia è l’indifferenza e quindi credo non sia fuori luogo ricordare che anche Chioggia ha il suo luogo dedicato a “Falcone e Borsellino”, luogo spesso ignorato. La realizzazione nei primi anni del 2000 su iniziativa consiliare del sottoscritto come Consigliere Comunale di opposizione. Oggi può essere un ricordo unificante della nostra Città. Si trova questa lapide nella fondamenta del ponte translagunare, forse il luogo più simbolico della città…che chiamiamo dell’unione solo per tramandazione popolare.
Alla sua realizzazione nel 1930 si chiamava “Ponte della Concordia”, un termine coerente con la vita di due uomini che hanno fatto della lotta alla mafia la loro ragione di vita e di morte”.



