- Allestimento completato! Questa sera lo spettacolo pirotecnico a Chioggia
- Paolo Tiozzo nominato Cavaliere della Repubblica
- Chioggia, rogo in Val da Rio: distrutto un deposito agricolo. Muore un cane
- «Ca’ Roman non è in vendita»: la mobilitazione di Chioggia contro le 77 villette a Pellestrina
- Chioggia, rimossi 12mila mozziconi e chili di plastica. Grande successo per l’iniziativa Plastic Free
- Eclissi a Chioggia, che delusione: le nuvole rovinano lo spettacolo
- Problemi nella ricezione televisiva: l’Amministrazione di Chioggia raccoglie le segnalazioni dei cittadini
- Emergenza idrica, il Consiglio di Bacino Laguna di Venezia chiede un uso responsabile dell’acqua
- L’imprenditore chioggiotto Luciano Boscolo Cucco ha incontrato il Presidente dell’Emilia Romagna Michele De Pascale
- Chioggia: la mostra “Quartetto d’Arte” al Tempietto di San Martino
Emozione in Diga, Il Pianista Fuori Posto incanta con la sua musica
Un gradito ritorno sulla Diga di Sottomarina con il live del Pianista Fuori Posto.
Annunciato ieri da un suo post social che ha fatto il pieno di like su Facebook Paolo Zanarella ha deciso così di regalare una domenica pomeriggio speciale ai visitatori che hanno passeggiato sulla Diga nel tardo pomeriggio.
Zanarella si è spinto fino in fondo alla camminata più amata dai chioggiotti e dai visitatori posizionando il suo pianoforte nei pressi del faro.
Sulla sua pagina Facebook c’è stata la diretta di una parte della sua graditissima esibizione.
Così si presenta Paolo Zanarella
Sono pianista fuori posto e amante dell’improvvisazione, padovano di Campo San Martino nato esattamente alle ore 17:05 di mercoledì 9 ottobre 1968. La storia d’amore tra me e il pianoforte inizia all’età di dieci anni: mi piace il suono del pianoforte, e mi piace sentire che suona nelle reinterpretazioni musicali che sono espressioni intimistiche, di melodie che improvviso, di musiche che ascolto e che mi emozionano. Lo faccio per portare la musica ovunque, da qui il mio appellativo di “pianista fuori posto” che con semplicità si mette al servizio di tutti, sulla strada, come provocazione, rottura degli schemi, la musica arriva ovunque, e io l’accompagno. Non lo faccio per lavoro, la mia è una vocazione, molti mi credono pazzo, sicuramente sono “fuori posto” in questa società che mi vorrebbe vedere sopra un palco, io voglio stare in mezzo a voi, nei posti dove la musica di solito non arriva, io sono là. La particolarità, il dettaglio non comune, un emozione nuova sono le leve che mi spingono ogni giorno a raggiungere l’obiettivo nuovo, quello di oggi, e quello di domani. Rimarrò per sempre “Il pianista fuori posto” e so che anche tu, per un minuto, ascoltandomi, ti sei seduto qui, accanto a me.




