- Scuola primaria “Giuseppe Marchetti”: via libera alla riqualificazione totale, sarà un edificio a energia quasi zero
- Masegni deteriorati in Corso del Popolo, l’amministrazione interviene
- Nuove panchine in piazza Todaro e piazzale Poliuto Penzo. Il sindaco: “Abbiatene cura”
- Uomo e intelligenza artificiale, a Chioggia un incontro sul futuro del lavoro
- Continuano i lavori per le imponenti gru destinate a Fincantieri
- Attacco informatico ai sistemi di SST Chioggia: attivate le procedure di emergenza
- Abbandono rifiuti, volontari in azione: due iniziative di pulizia a Chioggia
- Dal mare alla neve: Riccardo Ravagnan torna alle Olimpiadi e porta l’eccellenza della città verso Milano Cortina 2026
- Sottomarina ricorda don Pierangelo Laurenti: martedì 10 febbraio una messa nel sesto anniversario della morte
- L’Huffington Post spagnolo incorona Chioggia: “Una piccola Venezia che vale la pena di visitare”
Baldin (M5S): «Poveri pur lavorando, al Veneto serve il salario minimo»
«Il report della Cgil di Treviso, dal quale risulta che un lavoratore su cinque è a rischio povertà, è la dimostrazione che serve approvare quanto prima la legge per il salario minimo. L’impatto dell’aumento del costo della vita, legato alla guerra, rischia di essere devastante anche per il nostro territorio». La consigliera regionale Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle) commenta così il confronto operato dalla Filcams Cgil di Treviso sulle buste paga del settore terziario e riportato ieri dalla Tribuna di Treviso, dal quale emerge che uno stipendio su cinque è inferiore ai mille euro netti al mese.
«Balza agli occhi anche un problema di parità di genere: condizioni pesantissime tra orari, lavoro notturno e straordinari non sempre pagati, rendono impossibile conciliare tempi di vita e lavoro. Viene da chiedersi, poi, se dietro a buste paga così “leggere” non si nasconda anche una quota di “nero”», aggiunge Baldin.
«L’assessora regionale al Lavoro dovrebbe occuparsi di queste urgenze – parliamo di venete e veneti a rischio povertà pur lavorando – invece che sparare a zero contro il Reddito di Cittadinanza o, da assessora alle Pari opportunità, fare l’apologia del catcalling in diretta tv», prosegue la consigliera regionale.
«La povertà in Veneto è cresciuta dal 6,8% all’8,2% in due anni, da veneta vorrei che l’assessora al Lavoro si occupasse di questo», conclude Baldin citando i dati Istat di giugno 2021 e annunciando un’interrogazione alla Giunta regionale sul tema.




