- Polo ospedaliero di Chioggia potenziato, in arrivo l’ospedale di Comunità
- Ballet Studio, tantissime medaglie a Cesenatico per la ginnastica artistica!
- Chioggia Celebra i suoi Talenti: Ecco i 5 Finalisti del “Clodiense dell’Anno 2025”
- Il prof Luciano Bossina ospite per i 40 anni del teatro classico del Veronese
- Tragedia di Ca’ Lino, il Sindaco Armelao: «Strada Margherita va messa in sicurezza, iter già avviato»
- Circolo Nautico Chioggia, da giugno riparte la Scuola Vela
- Il beach tennis mondiale arriva a Sottomarina con gli IFTB World Championship 2026
- Il Piccolo Teatro Città di Chioggia lancia il nuovo sito web per valorizzare storia e attività
- Presentato a Valli il romanzo di Concetta Ricottilli ispirato alla vita di Gianluca Boscolo Biello
- Chioggia proclama il lutto cittadino per la tragedia di Ca’ Lino
Consegnati i medicinali al confine ucraino, i volontari chioggiotti portano in italia 5 persone
Sono arrivati questa mattina al confine ucraino i quattro chioggiotti che avevano lanciato nei giorni scorsi una raccolta fondi per l’acquisto di medicinali destinati al popolo ucraino in fuga dalla guerra.
Il progetto era partito dall’avvocato Giorgio Muccio referente dell’associazione Care Ucraina. A seguire sono aggiunti anche Luigi Ranzato dello studio Commercialisti Ranzato & Ranzato e poi l’Osteopata Enrico Nata e Damiano Boscolo di Essediauto.
Ci racconta Giorgio Muccio: “La generosità dei chioggiotti è stata sorprendente. Abbiamo raccolto 6.600 euro sul conto corrente ed altri 1.000 in contanti !
La differenza della nostra missione rispetto tante altre è che il nostro materiale è arrivato direttamente in uno dei campi provvisori nelle vicinanze del territorio ucraino”.
IL VIDEO CON LA CONSEGNA DEI MEDICINALI
I quattro nel primo pomeriggio hanno iniziato il viaggio di ritorno verso l’Italia portando con loro cinque persone che troveranno aiuto nel nostro paese. Si tratta di quattro donne ed una bambina.
Giorgio Muccio ci descrive anche l’emozione provata al momento della consegna degli aiuti: “Sono arrivati direttamente dove c’era bisogno. La struttura dove siamo arrivati è un centro commerciale adibito a dormitorio per le persone che fuggono dalla guerra. Ci sono anche dei volontari italiani che ci hanno accolto. Poi l’incontro con alcune donne ed una bimba che portiamo in Italia e troveranno accoglienza a Noale”.
LE PERSONE PORTATE IN ITALIA




