Capitale della cultura 2024, per la presentazione a Chioggia anche i sindaci di Venezia e Padova

Scritto da il 3 marzo 2022 alle 20:03
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“Chioggia, sale di Cultura” e crocevia di relazioni. Stamattina, in Auditorium San Nicolò a Chioggia, 15 tra Consiglieri Regionali, Sindaci, rappresentanti della società politica, civile, religiosa e della comunità accademica hanno avallato la candidatura diffusa della città, tra le 10 località finaliste per l’assegnazione del titolo a “Capitale Italiana della Cultura 2024”.

L’audizione davanti alla Commissione Ministeriale.

Chioggia ha sostenuto l’audizione, seconda in scaletta dopo Ascoli Piceno, nel primo giorno di presentazione del dossier. Dal palco dell’auditorium San Nicolò, allestito a cornice teatrale dell’evento online, nei 60 minuti a disposizione si sono alternati l’introduzione del Sindaco, i contributi del Gruppo Promotore e la relazione tecnica del project manager di candidatura. Il Sindaco Armelao nel suo intervento ha citato la collaborazione tra tutti gli attori del territorio, ha accennato alle opere di recupero e valorizzazione del patrimonio storico e agli interventi in corso, e alla visione complessiva che sottende al percorso di candidatura. Per far arrivare attraverso lo schermo l’unicità di Chioggia, è stato trasmesso il cortometraggio realizzato dal Gruppo promotore e sviluppato su uno storyboard fortemente emozionale, con la colonna sonora del brano musicale “Sale” composto appositamente dai Truma. È seguito il contributo di Raffaella Perini, insegnante e componente del Gruppo promotore, sul significato della candidatura per la comunità dal punto di vista della coesione, dei ponti intergenerazionali e dello ‘scatto’ di pensiero e azioni in grado di generare, soprattutto per il futuro dei giovani. Le ha fatto eco Alessia Boscolo Nata, architetto e altra anima del Gruppo Promotore, che ha raccontato i 4 pilastri identitari su cui è stato costruito il dossier: bellezza, fragilità, difesa, devozione.

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Il project manager Marco Girolami è poi intervenuto per la presentazione tecnica del dossier di candidatura: 60 pagine fondate sul concetto di trasformazione, che fanno leva sulla candidatura come occasione strategica per un ripensamento profondo.

Dal ruolo dei giovani nella comunità clodiense al palinsesto delle 80 attività culturali organizzate in 4 Calli tematiche del Futuro, del Dialogo, dei Sensi, della Natura, a seconda del contenuto e tema prevalente, Girolami ha condotto la Commissione ad esplorare i punti chiave del dossier, fino alla presentazione degli interventi di sistema come risposta alla criticità esistenti e risposta ai limiti della città: Chioggia Digitale (CD), acceleratore di competenze digitali avanzate ed incubatore di imprese per rendere il territorio più competitivo e connesso alle trasformazioni tecnologiche; Archivio Racconti e Tradizioni (ART) per recuperare, valorizzare e rendere fruibili memorie e saperi oggi in pericolo, e farne nuova materia per nuove opere con giovani e scuole in particolare; il Museo della Trasformazione (MUTA) per unire risorse straordinarie diffuse sul territorio in esperienze personali profonde valorizzando un continuum luoghi-attività anche col turismo. Poi la parola è passata alla Commissione, che ha posto domande sull’accessibilità e la ricettività della città e approfondito curiosità sul tema della trasformazione e sulle azioni volte ai giovani.

Dopo la seconda tornata di audizioni in programma domani 4 marzo, si attende l’esito che verrà comunicato dal Ministero entro il 29 marzo.

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Presenti ad appoggiare la candidatura di Chioggia anche molti rappresentanti politici dei territori con cui la città ha relazioni più intense: dal Sindaco del Comune e della Città metropolitana di Venezia Luigi Brugnaro ai colleghi di Padova Sergio Giordani, di Rosolina Michele Grossato, di Cona Alessandro Aggio, di Adria Omar Barbierato e di Cavarzere Pierfrancesco Munari. Erano presenti anche il Vescovo di Chioggia Mons. Giampaolo Dianin il Procuratore di San Marco Gianni Penzo Doria, i Consiglieri regionali Erika Baldin, Marco Dolfin e Jonatan Montanariello, il Presidente della Provincia di Padova Fabio Bui fino ai prorettori dell’Università degli Studi di Padova.

Autore: ChioggiaTV

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