- Sabato Enzo Tobbia sfida il vice campione del mondo di BKFC Danny Christie
- Stasera a Chioggia Elena Rui, finalista allo Strega 2026
- Emma Penzo, per l’esame di terza media realizza una guida bilingue su Chioggia
- Kelly Gale a Chioggia: l’ex “angelo” di Victoria’s Secret protagonista di un servizio di moda
- Tragico malore sulla spiaggia di Sottomarina: muore una turista
- Chioggia, arrivata la maxi chiatta Boabarge: trasporterà a Monfalcone le super gru Cimolai
- Cinema all’aperto, i film più amati dell’anno in proiezione a Sottomarina e Isola Verde
- Meteo Veneto, scatta l’allerta arancione per forti temporali
- Chioggia in lutto: addio a Gino Ardizzon, capo squadra dei Vigili del Fuoco
- Operazione “Legalità in spiaggia”, Polizia Locale: quasi 4.000 articoli sequestrati in un mese
“Ospedale di Chioggia, un esempio di preparazione e gentilezza”: la lettera di Serena De Perini
Serena De Perini, coordinatrice di Forza Italia, ha voluto inviare una nota alla stampa per ringraziare il personale dell’ospedale di Chioggia per l’impegno e l’empatia con cui svolge il suo lavoro. Un impegno toccato con mano dalla De Perini nei giorni scorsi: è stata in ospedale per dare alla luce il suo piccolo Marco.
Ecco il testo scritto dalla coordinatrice di Forza Italia
Nell’ultimo anno e mezzo ci siamo abituati a tante restrizioni. Gesti banali, come una stretta di mano, hanno dovuto lasciare il posto a sguardi e sorrisi ormai celati da abituali mascherine.
C’è un posto dove tutto questo diventa un po’ più pesante da gestire: l’ospedale.
In un’Italia dove si è sempre pronti a puntare il dito contro la malasanità, però, voglio raccontare la mia esperienza presso i reparti di ostetricia e pediatria dell’ospedale di Chioggia.
Da pochi giorni è nato il mio Marco, ed invece di tornare a casa quasi subito, come tutte le altre mamme con i loro bambini, a causa di un problemino, poi risolto, ci siamo dovuti trattenere in ospedale una settimana in più del previsto.
Immaginate lo stato d’animo di una neomamma in preda ad ondate ormonali, alla quale viene detto che dovrà trattenersi con suo figlio ancora in ospedale.
Oltre alla normale preoccupazione, aggiungiamo i cambiamenti che questa pandemia ha portato negli ospedali. Su tutti, i papà hanno 15 minuti al giorno di visita per i loro bambini.
Probabilmente un tempo difficile da comprendere, ma in realtà facilmente spiegabile: i 15 minuti sono il limite, su direttive ministeriali, per salvaguardare i bambini, le mamme e tutto il personale di repartoda eventuale contagio da Covid.
Quindi sicuramente un’accortezza fondamentale e necessaria.
Inevitabile però che chi è ricoverato si senta un po’ solo, magari proprio in un momento delicato, dove avere i propri affetti vicini sarebbe fondamentale.
Ed è qui che voglio raccontare la mia esperienza presso l’ospedale di Chioggia.
Sia nel reparto di Ostetricia-Ginecologia, sia in quello di Pediatria lavorano delle persone veramente speciali. Tutti, nessuno escluso!
Sembrano selezionati uno ad uno (e magari lo sono), tra medici, ostetriche, infermiere e operatori sanitari, al fine di creare il migliore staff possibile. Sarebbe da citarli tutti, ad uno ad uno, ma avrei paura di dimenticare ingiustamente qualcuno.
La preparazione, delicatezza e gentilezza di quegli occhi, dietro le loro mascherine portate instancabilmente per tutto il turno di lavoro, è un qualcosa di commovente.
Voci calde e rassicuranti, che con ogni: “Suona se hai bisogno, chiamaci quando vuoi per qualsiasi cosa…” sostituiscono quell’abbraccio che magari tanto si vorrebbe in quei momenti di sconforto, arrivando dritti al cuore dei pazienti.
Persone straordinarie, eroi in prima linea che amano il loro lavoro in un modo evidente. Sicuramente due reparti che sono un fiore all’occhiello del nostro ospedale cittadino, dove sono le persone e non solo le tecnologia a dare quel valore aggiunto.
Doveroso un sentito e pubblico GRAZIE. Di cuore!
Da Marco, la sua mamma e il suo papà



