- Chioggia in lutto: addio a Gino Ardizzon, capo squadra dei Vigili del Fuoco
- Operazione “Legalità in spiaggia”, Polizia Locale: quasi 4.000 articoli sequestrati in un mese
- Chioggia sbarca su Rai 1: Beppe Convertini racconta il fascino della laguna ad “Azzurro – Storie di mare”
- Chioggia, Forte San Felice: terminati i restauri del Blockhaus austriaco e del Portale del Tirali
- Chioggia, la proposta del giornalista Gianluca Salvagno: “Dedichiamo un angolo della città a Pierluca Donin”
- Musica senza confini a Chioggia: pianisti ucraino e russa insieme sul palco
- Carlo Boscolo perde la vita sulla Romea, il ricordo delle persone che lo hanno conosciuto
- Dramma all’alba sulla statale 309: ventenne perde la vita dopo un’uscita di strada
- Incastrato con l’auto tra le calli: la disavventura notturna di un turista
- Al via la Sagra del Pesce di Chioggia: la guida completa per mangiare, parcheggiare e vivere gli spettacoli
“La storia del pesce Angela Davis”, lettura ad alta voce per raccogliere fondi
Domenica mattina 10 ottobre a Chioggia, in Via Lorenzo Celsi, 22, ci sarà la lettura ad alta voce del libro “La storia del pesce Angela Davis”.
Per leggerlo, sarà a Chioggia Camilla Penzo astofisica che vive a Parigi, una delle autrici dello scritto. Con lei ci sarà anche Rachele Borghi.
Si tratta di un’iniziativa di Mediterranea Saving Humans Chioggia.
“La storia del pesce Angela Davis” è un libro che racconta di privilegio, di frontiere e di ingiustizia.
I fondi che verranno raccolti serviranno al sostegno di Mediterranea che svolge un’azione di monitoraggio e di eventuale soccorso di quelle persone costrette a fuggire dai loro paesi d’origine e che attraverso il mare Mediterraneo cercano una nuova vita in Italia.
Viene spiegato nel sito di Mediterranea: “Siamo una piattaforma di realtà della società civile arrivata nel Mediterraneo centrale dopo che le ONG, criminalizzate dalla retorica politica senza che mai nessuna inchiesta abbia portato a una sentenza di condanna, sono in gran parte state costrette ad abbandonarlo.
Mediterranea ha molte similitudini con le ONG che hanno operato nel Mediterraneo negli ultimi anni, a partire dall’essenziale funzione di testimonianza, documentazione e denuncia di ciò che accade in quelle acque, e che oggi nessuno è più messo nelle condizioni di svolgere.
Al tempo stesso, Mediterranea è qualcosa di diverso: un’ “azione non governativa” portata avanti dal lavoro congiunto di organizzazioni di natura eterogenea e di singole persone, aperta a tutte le voci che da mondi differenti, laici e religiosi, sociali e culturali, sindacali e politici, sentono il bisogno di condividere gli stessi obiettivi di questo progetto, volto a ridare speranza, a ricostruire umanità, a difendere il diritto e i diritti”.



