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Il primo romanzo di Cristina Pappalardo è ambientato a Chioggia
Venerdì scorso presso lo stabilimento balneare “Il Naviglio” di Sottomarina, è stato presentato il romanzo storico-sociale tra “Katana e Fossa Clodia: Storia di un amore impossibile (Il Leggio)” della scrittrice di origine catanese, ma residente ormai da più di vent’anni in quel di Mestre, Cristina Pappalardo.
L’ambiente clodiense, ricco di storia e di scorci paesaggistici a dir poco unici, è stato fonte di ispirazione, sin da subito, per l’autrice che, dopo aver dato alle stampe delle raccolte di poesia, ha deciso di cimentarsi nella prima opera in prosa. Il romanzo è ambientato nel secondo dopoguerra e narra la storia di due donne, Agata e Lia, rispettivamente madre e figlia che partono da Catania per raggiungere il Nord in cerca di lavoro e anche di riscatto visto quello che, soprattutto la madre, ha passato in terra sicula. La maggior parte del romanzo è ambientato a Chioggia, città che viene descritta dalla Pappalardo in modo minuzioso, con tutte le difficoltà dell’epoca determinate, appunto, dal secondo conflitto mondiale appena terminato. Dalla lettura del romanzo si evince, soprattutto, lo spirito di sacrificio dei chioggiotti che di fronte alle difficoltà del dopoguerra non si sono mai dati per vinti e non hanno mai rinunciato ai momenti di goliardia e aggregazione già presenti in quel periodo.
Al romanzo fa da sfondo una storia d’amore, come si ricava dal titolo, che risulta essere impossibile alla luce degli incontri che madre e figlia faranno nella città lagunare. Il reading è stato presentato dal docente di materie letterarie Franco Fabris che ha curato l’introduzione del romanzo e dalla docente di musica Micaela Tiozzo che ha allietato con le sue note l’evento letterario.




