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Palazzo Granaio, l’ingegnere Napetti: “Salvato da una situazione prossima al collasso”. Dopo i lavori sarà pinacoteca
Palazzo Granaio, “l’edifico era a rischio di collasso”, lo ha detto l’ingegner Napetti nella presentazione fatta questa mattina sullo stato dei lavori alla struttura.
I lavori sono iniziati cinque anni fa, “un intervento particolarmente complesso” continua Napetti, quando è iniziato il tetto era quasi andato e c’era il nylon per evitare che la pioggia scendesse fino in pescheria. Il sindaco Ferro ha spiegato come i tempi per il restauro si siano allungati per consentire un lavoro certosino di recupero della struttura, con tecniche di recupero e restauro che saranno un esempio per altri lavori di questo tipo in città. Purtroppo per consentire un lavoro così preciso e lodevole anche i costi sono aumentati rispetto all’ipotesi iniziale. Finora l’intervento è costato circa 2 milioni di euro.
Oltre ai lavori al tetto (esterni ed interni) che si sono conclusi, si è poi proceduto ai lavori alle facciate esterne. Il lato Riva Vena, quello della pescheria, è stato completato per primo e si è proseguito con il lato piazza e poi lato Municipio. I ponteggi sono stati rimossi la scorsa primavera. Tra i prossimi interventi ci sarà la ricostruzione dell’antica cappella della pescheria, al pianterreno del palazzo.
Saranno necessari circa altri dodici mesi per chiudere il maxi intervento di restauro.
Sulla destinazione d’uso del palazzo, il vicesindaco Marco Veronese: “sarà una pinacoteca e potrà ospitare mostre come quelle programmate, o in corso in queste settimane, di Warhol e Banksy”.




