- Il Natale a Chioggia: Coro gospel, mini musical e foto gratuite nella casa di babbo Natale!
- Chioggia piange il maestro Guido Sfriso, educatore, diacono e riferimento per generazioni
- Presenze da record per il Natale a Chioggia. In arrivo più casette e nuovi villaggi tematici
- Natale a Chioggia e Sottomarina: 6, 7 e 8, tre giorni pieni di eventi
- L’I.I.S. “G. Veronese – G. Marconi” hanno celebrato la Giornata delle Persone con Disabilità
- Il Liceo Veronese celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità con un evento dedicato a inclusione e sport paralimpico
- C’è tempo fino al 4 dicembre per la manifestazione di interesse per partecipare al villaggio di Natale.
- ANDOS Chioggia, una natività speciale in ospedale!
- La città piange Mario Tesserin, mercoledì i funerali
- Liceo Veronese, Open Day Venerdì 12 Dicembre per scoprire tutti gli indirizzi
Il marchio ombrello “Chioggia Che Storia” non piace a Beniamino Boscolo che chiede di aggiungere Sottomarina
L’amministrazione comunale, attraverso il lavoro dell’ODG ha scelto Chioggia come marchio ombrello per tutta la località, che comprende naturalmente anche i litorali di Sottomarina e Isola Verde. La cosa però sembra non convincere il consigliere comunale di Forza Italia Beniamino Boscolo che chiede in una nota: “Bene promuovere Chioggia, con la sua storia e cultura, ma è necessario non dimenticare Sottomarina, ovviamente non solo per la sua storia e cultura, ma anche per le spiagge e il turismo nel suo complesso”.
Poi ancora: “Cosa aspetta l’Amministrazione Comunale ad aggiungere la parola “Sottomarina” nella cartellonistica della aiuola della rotonda d’ingresso in Viale Mediterraneo che recita “Welcome to Chioggia… che Storia”, visto che il turista è giunto a Sottomarina e non a Chioggia, che è da un’altra parte, poco vicino. Ma facciamolo anche per chi è “Marinante” e se ne sente anche orgoglioso”.
Prosegue la nota di Beniamino Boscolo: Forse per l’Amministrazione Comunale è una questione di lana caprina, cosa banale o priva di rilevanza, o forse è una disattenzione superficiale, fatto sta che, invece, sia utile, sentito e lungimirante riconoscere l’identità territoriale e differenziare le diversità del territorio come elemento di ricchezza.
Risponde l’assessore al turismo Isabella Penzo: «Come più volte evidenziato, il logo turistico “Chioggia, che storia!” non è una decisione presa in autonomia dell’amministrazione comunale, ma è frutto di una serie di incontri con gli operatori economici della città, una scelta condivisa e approvata all’interno dell’Organizzazione di Gestione della Destinazione (O.G.D.) “Chioggia: storia, mare e laguna”, il tavolo del turismo. Trovo personalmente imbarazzante – continua l’assessore Penzo – dover rispondere alle polemiche tra “marinanti” e “ciosoti”, perché la nostra località merita di fare passi in avanti e non indietro di 70 anni. Abbiamo la fortuna di veder rappresentate tutte le bellezze e le caratteristiche del nostro territorio in un unico Comune. Riguardo al posizionamento delle insegne (l’unico interrogativo a cui vale la pena rispondere) comunico che il primo sito che era stato individuato per la maxi insegna era proprio la rotonda dell’ospedale, ma non è stato possibile per il codice della strada. Stiamo già valutando, comunque, l’installazione di altri due cartelli, come quelli posizionati alla rotonda: uno da porre all’ingresso di Isolaverde e uno nella prima rotonda del lungomare, che indicheranno ovviamente le spiagge di Isolaverde e Sottomarina».




