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Il granchio blu invade la laguna di Venezia
Il granchio blu sta diventando un pericolo per l’ecosistema locale. Si tratta di una specie originaria delle coste atlantiche americane, ma ora la sua presenza è sempre più diffusa in laguna anche perchè si riproducono in fretta e sono molto voraci.
Per arrivare fino a qui ha utilizzato le acque di zavorra dei mercantili.
Le prime segnalazioni nell’Adriatico settentrionale sono degli anni ’50. Fino a pochi anni fa gli avvistamenti erano cosa rara, la banca dati dell’università di Padova porta traccia di un granchio blu pescato il 5 luglio 2013 da un pescatore chioggiotto nella Laguna del Lusenzo. Nel 2014 invece un secondo caso segnalato a Pellestrina.
Ora una diffusione che desta preoccupazione perchè potenzialmente pericolosa per la biodiversità locale. Si tratta di una specie invasiva che in Adriatico non ha predatori che la contrastano. Il granchio reale prolifera quindi indisturbato, cibandosi di gamberi, latterini, seppie, spigole e orate, e creando danni rilevanti anche alle reti dei pescatori e ai letti di alghe che servono da vivai per i pesci locali.





