- Sottomarina, cuccioli di gatto abbandonati nel Lusenzo: interviene l’APA
- Da martedì 20 ottobre Iaia Voltolina in mostra al Tempietto di San Martino
- “Attacca la violenza”: nuova iniziativa a Chioggia per contrastare la violenza di genere
- “Conosci e controlla il tuo seno”: appuntamento con la prevenzione promosso da ANDOS
- Sicurezza negli ospedali: arrivano anche a Chioggia i braccialetti anti-aggressione per i sanitari
- Kick boxing, trionfo a Dublino per Irene Tiozzo: quattro medaglie d’oro per l’atleta chioggiotta
- Trovato privo di vita il 57enne chioggiotto Luca Cecchetto. Era scomparso da domenica
- Sicurezza informatica, un successo l’evento organizzato a Sottomarina
- Treno dal mare, dati incoraggianti. Il sindaco: “È la strada giusta per connettere la città al resto del territorio”
- Sottomarina rende omaggio a Vittorio Marcon: una giornata nel segno della memoria e della tradizione marinara
L’immobile “la Barca” diventa scuola, sarà intitolata a don Pierangelo Laurenti
La Giunta comunale ha dato il via libera alla delibera che conclude l’iter di concessione per 16 anni di parte dell’immobile denominato “Centro minori La Barca” alla Società Cooperativa Sociale L’Approdo Onlus.
«Sarà intitolata, su iniziativa dei soggetti gestori, a don Pierangelo Laurenti, parroco di San Martino a Sottomarina – annuncia l’assessore all’Istruzione Isabella Penzo – una persona molto amata dalla città».
Alla scadenza contrattuale del 2037, l’Amministrazione comunale si riserva la facoltà di rinnovare la concessione, su richiesta del concessionario, per un periodo di ulteriori 8 anni. Durante la vigenza contrattuale saranno a carico del concessionario tutte le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre che le spese di gestione connesse alle utenze. Al termine, tutte le migliorie e attrezzature garantite e/o fornite sull’immobile dall’affidatario, inclusi gli arredi, si intenderanno acquisiti dal Comune senza alcun onere aggiuntivo.
«La nuova scuola offrirà alla comunità cittadina due proposte educative: una dedicata ai bambini in età 12 mesi – 36 mesi (nido integrato) e una dedicata ai bambini 3 – 6 anni – continua l’assessore all’Istruzione Isabella Penzo – e proporrà il modello pedagogico B612 (dal nome dell’asteroide nel romanzo “Il piccolo principe”), che lega insieme conoscenza ed emozioni ed è stato ideato solo pochi anni fa dalla professoressa Daniela Lucangeli, ordinario di psicologia dello sviluppo e dei processi di socializzazione dell’Università di Padova e dalla professoressa Patrizia Granata, pedagogista clinica e dirigente scolastico. Il nuovo centro dell’infanzia risponde ad una esigenza essenziale per le famiglie del territorio, in quanto, da sole, le strutture comunali non riescono a soddisfare tutte le richieste pervenute».




