- Sottomarina, cuccioli di gatto abbandonati nel Lusenzo: interviene l’APA
- Da martedì 20 ottobre Iaia Voltolina in mostra al Tempietto di San Martino
- “Attacca la violenza”: nuova iniziativa a Chioggia per contrastare la violenza di genere
- “Conosci e controlla il tuo seno”: appuntamento con la prevenzione promosso da ANDOS
- Sicurezza negli ospedali: arrivano anche a Chioggia i braccialetti anti-aggressione per i sanitari
- Kick boxing, trionfo a Dublino per Irene Tiozzo: quattro medaglie d’oro per l’atleta chioggiotta
- Trovato privo di vita il 57enne chioggiotto Luca Cecchetto. Era scomparso da domenica
- Sicurezza informatica, un successo l’evento organizzato a Sottomarina
- Treno dal mare, dati incoraggianti. Il sindaco: “È la strada giusta per connettere la città al resto del territorio”
- Sottomarina rende omaggio a Vittorio Marcon: una giornata nel segno della memoria e della tradizione marinara
Rifiuti, il Progetto Laguna Pulita usa anche il drone per scegliere le zone in cui intervenire
Da alcuni anni il progetto Laguna Pulita è tra i più attivi in città per promuovere iniziative di pulizia dei litorali e sensibilizzazione sul tema dell’ambiente. Il promotore è Nino Gobetti che spiega: “La sensazione che si prova dopo la raccolta della plastica, è indescrivibile. Sentirsi utili per la natura, che ci regala ogni giorno tante meraviglie, è un’esperienza da provare e da estendere il più possibile”.
Buona volontà, impegno, investimento del proprio tempo (anche nel weekend) sono la base per la buona riuscita di questo programma di solidarietà. Nino Gobbetti ha lanciato un’idea che si chiama “I clean the sea for you”: permette a chi non può presenziare alle raccolte (per motivi legati al lavoro o logistici), di contribuire ugualmente con una donazione, in cambio della raccolta di un sacco di plastica. Con il ricavato, l’intenzione è di acquistare un’imbarcazione attrezzata con una sorta di “rastrello” montato a prua per arrivare in zone non accessibili a piedi.
I volontari oltre al loro tempo mettono a disposizione anche le proprie competenze: negli ultimi giorni ad esempio viene utilizzato anche un drone che consente di monitorare ed ispezionare dall’alto le zone più compromesse dai rifiuti. “Le foto ed i video raccolti – spiega Giulia Battanello – opportunamente georeferenziati, ci forniscono preziose informazioni sulle zone più problematiche e sulla loro precisa posizione. Questo permette di organizzare un intervento mirato, minimizzando costi ed ottimizzando il risultato.
Diverse zone di Chioggia, soprattutto le sacche, ospitano il 15% della plastica che galleggia e che è possibile raccattare. Il restante 85% si deposita e resta intrappolato nei fondali e non si può raccogliere, se non con l’ausilio di attrezzature ad hoc. Quella piccola percentuale che resta a galla, con l’aiuto del vento, si accumula e viene raccolta a mano dai volontari che appoggiano da anni questo progetto.
Non manca da parte dei volontari una critica all’amministrazione pubblica: “A Chioggia le istituzioni sono completamente assenti. Inizialmente veniva concessa una forma simbolica di adesione ed una manifestazione di apprezzamento, che si può riassumere in un’unica parola: patrocinio. Nella pratica questa misura non rappresenta nessuna utilità sotto il punto di vista.
dello scopo del progetto: la pulizia della laguna dai rifiuti plastici. Al momento, causa Covid, non viene concesso nemmeno questo patrocinio perché ci sono delle clausole che impediscono l’organizzazione delle raccolte, in quanto manifestazioni pubbliche”.





