- Sicurezza, via libera alla nuova caserma dei Vigili del Fuoco a Chioggia: un investimento da 5,4 milioni
- Chioggia celebra l’89° anniversario della fondazione della Polizia Locale. In arrivo le Body Cam
- Malattia renale cronica, giovedì a Chioggia uno screening ad accesso libero
- Chioggia, potenziate le corse della Linea 1 per i pendolari durante i lavori al ponte Cavanis
- Chioggia viaggia verso il futuro: presentati 5 nuovi autobus a metano
- Danza Aerea: trionfo per Sara Milan ai Regionali. Ora la sfida per il titolo italiano
- Servizio Civile Universale: Avis Chioggia apre le porte ai giovani.
- Codice della Strada: la regola del metro e mezzo per il sorpasso delle bici. Ecco cosa si rischia
- Ospedale di Chioggia, il DG Zuin: “Un modello di eccellenza e umanità”
- Chioggia, norme di convivenza civica: l’assessore Penzo incontra Ascom
Gebis e Cisa Camping attaccano l’amministrazione sul Kursaal, una partita gestita male
Gebis e Cisa Camping tornano a chiedere che il centro congressi Kursaal diventi la Casa del turismo di Chioggia, Sottomarina e Isola Verde. Dopo tre anni di formali richieste all’amministrazione comunale, nel giorno di apertura delle buste arrivate in Città metropolitana per il secondo esperimento di asta, le due sigle di categoria esprimono forti perplessità su come sia stata gestita l’intera partita da parte dell’amministrazione comunale.
«Lo abbiamo detto e ripetuto in tutte le maniere», spiega Gianni Boscolo Moretto, presidente di Gebis, «il Kursaal è strategico per il futuro del turismo e tutte le sigle economiche della città si erano unite per assicurare al Comune un sostegno nella gestione del bene. Era essenziale però che l’amministrazione comunale lo acquisisse. Ora ci ritroviamo con un’offerta all’asta arrivata da una società locale, la Gisa, e con ipotetiche proposte della stessa all’amministrazione per un progetto condiviso. Fermo restando che un imprenditore ha tutto il diritto di partecipare a un’asta, siamo perplessi sul perché si dovrebbe avviare un’operazione immobiliare per poi proporre al Comune di utilizzare quel bene.
Rimaniamo in attesa di capire quali intenzione abbia la società Gisa e siamo disponibili a un confronto se riterrà di sottoporre anche a noi il suo progetto». Sulla stessa lunghezza d’onda Cisa camping. «Attendiamo chiaramente l’ufficialità sugli esiti dell’asta», spiega Luciano Serafini, presidente di Cisa, «per poi valutare come procedere. E’ ovvio che non staremo silenti se, dopo tutti gli appelli, le proposte di collaborazione e l’approvazione dell’ordine del giorno approvato all’unanimità in Consiglio comunale, il Comune si farà sfuggire un edificio essenziale per il mondo del turismo».





