- Romea, passi avanti sulla variante di Chioggia: vertice positivo tra Stefani e Salvini
- Collegamento Chioggia–Ospedale dell’Angelo: niente linea diretta, si punta sull’integrazione bus–treno
- Francesco Baruto al Teatro Don Bosco di Chioggia con “In casa di riposo show”
- IIS Veronese Marconi: al via le iscrizioni online per il prossimo anno scolastico
- Chioggia sotto i riflettori internazionali: Metro UK la consiglia come meta di viaggio
- Cavarzere: incontri sulle malattie neurodegenerative in collaborazione con l’Istituto Marconi il 16 e 24 gennaio
- Studenti del Veronese-Marconi, al via il corso per Assistente Bagnanti
- Scuola, Open Day: il 9 gennaio al Righi–Sandonà, il 14 gennaio al Cestari”
- Open day Liceo Veronese: professori e studenti risponderanno a dubbi e domande
- Pronto soccorso ULSS 3, previste nuove assunzioni anche a Chioggia
Delfino spiaggiato, trovata una rete da pesca nella laringe
Potrebbe essere stata una rete da pesca finita nella laringe, la causa dello spiaggiamento del delfino avvenuto la scorsa settimana sul litorale di Sottomarina all’altezza dei Bagni Miki. Comunque nei prossimi giorni ci saranno ulteriori indagini per avere un quadro più approfondito.
«Sicuramente l’attrezzatura da pesca ha contribuito alla compromissione dello stato di salute dell’animale» hanno detto gli esperti del Cert dell’Università di Padova che hanno effettuato l’indagine autoptica. Il Cert è partner del progetto europeo “Life Delfi” coordinato dal Cnr-Irbim a cui collabora anche Legambiente.
«Sono tanti i casi in cui questi cetacei restano vittime di catture accidentali oppure di lesioni a seguito di impatti con imbarcazioni – dice Alessandro Lucchetti (Cnr-Irbim), coordinatore Life Delfi – Il nostro progetto in un anno di attività ha già ottenuto buoni riscontri tra i pescatori che hanno deciso di testare sulle loro barche i pinger, o dissuasori acustici, che tengono a distanza i delfini».





