- Pulizia del litorale a Chioggia: raccolti 400 kg di rifiuti
- Arrivata in città la nave Chioggia, iniziate oggi le visite
- “Conosci e controlla il tuo seno”: appuntamento con la prevenzione promosso da ANDOS
- Tiro con l’arco, trecento atleti ed atlete in arrivo a Chioggia
- Domenica ecologica e Mercato Straordinario, come cambia la viabilità domenica 11 ottobre 2026
- Panchine vandalizzate in piazza Todaro, un cittadino le ripara e le pulisce
- Centro Formazione Danza e Ginnastica presenta la nuova sede
- Prevenzione del tumore al seno, il palazzo comunale si tinge di rosa a Chioggia
- Musica e cultura battono sole e caldo: sold out a Santa Caterina per suoni d’acqua
- Da Chioggia alle dune del Sahara: cinque amiche pronte alla sfida del Tembaine Desert Rally
Delfino spiaggiato, trovata una rete da pesca nella laringe
Potrebbe essere stata una rete da pesca finita nella laringe, la causa dello spiaggiamento del delfino avvenuto la scorsa settimana sul litorale di Sottomarina all’altezza dei Bagni Miki. Comunque nei prossimi giorni ci saranno ulteriori indagini per avere un quadro più approfondito.
«Sicuramente l’attrezzatura da pesca ha contribuito alla compromissione dello stato di salute dell’animale» hanno detto gli esperti del Cert dell’Università di Padova che hanno effettuato l’indagine autoptica. Il Cert è partner del progetto europeo “Life Delfi” coordinato dal Cnr-Irbim a cui collabora anche Legambiente.
«Sono tanti i casi in cui questi cetacei restano vittime di catture accidentali oppure di lesioni a seguito di impatti con imbarcazioni – dice Alessandro Lucchetti (Cnr-Irbim), coordinatore Life Delfi – Il nostro progetto in un anno di attività ha già ottenuto buoni riscontri tra i pescatori che hanno deciso di testare sulle loro barche i pinger, o dissuasori acustici, che tengono a distanza i delfini».




