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Maltempo, il sindaco Ferro ha chiesto lo stato di crisi
Ieri, martedì 8 dicembre, il territorio clodiense ha vissuto un altro giorno molto complesso sul fronte del maltempo, per cui il sindaco Alessandro Ferro, che ieri era in sopralluogo, oggi ha scritto alla Regione del Veneto per chiedere venga dichiarato lo “stato di crisi”. Molte le criticità, dall’allagamento di tutto il centro storico a casa del mancato sollevamento delle dighe del Mo.S.E. alla situazione del litorale, con ampie porzioni di spiaggia letteralmente sparite.
Il sindaco Ferro ha sollecitato la Regione del Veneto affinché si inizino tutti gli interventi di ripascimento necessari all’immediata sistemazione del litorale, ribadendo l’inefficacia del prolungamento dei pennelli da poco realizzata a Isola Verde e l’urgenza di individuare delle soluzioni a lungo termine per Isola Verde e Sottomarina.
Grave anche la situazione a Punta Gorzone con il vicesindaco e assessore al demanio Marco Veronese che oggi ha scritto alla Regione del Veneto – Direzione Difesa del suolo. «Negli ultimi mesi sono stati due le riunioni con la Regione su questo tema – ricorda il vicesindaco Veronese – il primo l’11 giugno, alla presenza del dirigente Direzione Difesa suolo ing. Marco Puiatti, dell’ing. Rodolfo Borghi per il Genio Civile di Padova, della consigliera regionale Erika Baldin e di un rappresentante delle famiglie della zona. Successivamente, il 12 ottobre, abbiamo incontrato in videoconferenza l’Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali, che, assieme alla Regione, è l’ente competente per risolvere la problematica ed stato evidenziato che per procedere con le opere di messa in sicurezza di tale area è necessario venga modificato il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI). Il Comune, pur non avendo in carico le opere di compensazione, si è detto nuovamente disponibile a collaborare – conclude il vicesindaco – ma il problema va studiato e affrontato insieme alla Regione e invito i consiglieri regionali, in particolare a chi siede in maggioranza, a trovare insieme al Comune una soluzione che possa definitamente mettere in sicurezza le famiglie, affinché non si sentano abbandonate dalle istituzioni».





