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Covid Veneto, Zaia: “I medici di base faranno i tamponi”
Nella giornata di sabato il governatore del Veneto Luca Zaia, ha posto la sua firma su un’ordinanza che rende «obbligatorio per tutti i 3150 medici di medicina generale del Veneto l’effettuazione dei i test rapidi ai propri assistiti, come previsto dall’accordo nazionale e con il Ministero della Salute». Accordo che poi la Regione ha replicato in Veneto con le organizzazioni dei medici.
«Chi si esime – ha precisato Zaia – verrà sanzionato»: «Daremo a tutti – ha spiegato – i tamponi rapidi, i dispositivi di protezione per poter intervenire sui loro assistiti che hanno sintomi o la necessità di fare un tampone».Il medico di base inoltre diventa ufficiale di sanità pubblica, per cui «potrà decidere la misura della quarantena (che varrà anche per l’Inps) e di fare il tracciamento delle persone che sono state a contatto con il suo assistito». Se queste sono già in carico ad altri medici, dovrà informare i colleghi. I test, si tratta di tamponi rapidi, potranno essere fatti a domicilio degli assistiti, in ambulatorio; se questo risulta poco praticabile, il medico potrà servirsi di spazi concessi dal Comune o dal distretto sanitario. Sarà la Regione Veneto a fornire i tamponi: per ora è stato calcolato un numero di 180-200 mila la settimana.





