- Ponti di Riva Vena protagonisti, domenica esposizione di quadri e inaugurazione delle luminarie
- Chioggia, Gianni Boscolo Moretto confermato alla guida di Gebis: «Spiagge nel segno di accessibilità e qualità»
- Isola pedonale in Corso del Popolo: al via la sperimentazione da lunedì 13 aprile
- Donna chioggiotta minacciata dall’ex, messaggio alle donne: “Scappate da chi non vi tratta come meritate”
- Servizi 0-3 anni: con i voucher sostegni fino a 1.500 euro per le famiglie
- Sottomarina, un “Aerosol Naturale”: la nuova frontiera del turismo è la Salute Blu
- Calcio a 5, grande impresa di Valli Futsal con la promozione in serie C1
- Giulia Boscolo protagonista nel nuovo video della star mondiale Becky G.
- Contro gli abbandoni selvaggi dei rifiuti, arriva un concorso a premi
- Dalle barche del padre al trasporto del Ponte di Calatrava: Ivano Boscolo Bielo si racconta in un libro
Barriere architettoniche, serve un progetto per rendere accessibile a tutti l’Isola di San Domenico
La chiesa di San Domenico con la ricchezza e bellezza delle sue opere d’arte è meta apprezzata da parte di turisti e visitatori: il famoso Cristo, probabilmente risalente al 1300, o il S. Paolo dipinto da Vittore Carpaccio sono alcune delle opere che possono essere ammirate. Su richiesta è stato attivato anche un servizio curato da volontari per illustrare ai visitatori le bellezze della chiesa e soprattutto tenerla aperta anche nei giorni festivi in caso di bisogno.
Proprio dai volontari arriva la segnalazione di come la chiesa sia inaccessibile alle persone con disabilità; il ponte di San Domenico rappresenta infatti un muro invalicabile. “Domenica – spiega Luciano Loffreda – per consentire ad una visitatrice della provincia di Rovigo di partecipare alla visita come gli altri componenti del gruppo, abbiamo dovuto alzare la carrozzina di peso e portarla da una parte all’altra del ponte. Essendo del tipo motorizzato è stata un’operazione davvero complicata per il peso della carrozzina e della persona insieme. Diventa il tutto anche motivo di imbarazzo per la persona disabile, costretta a ricorrere all’aiuto degli altri in questo modo. Per questo – prosegue il volontario – sarebbe il caso di pensare a come abbattere questa evidente barriera architettonica o quantomeno rendere più facile il passaggio assistito della persona diversamente abile, magari creando un corridoio privo di gradini in cui la carrozzina possa muoversi più facilmente”.
Si tratta dell’unica chiesa del territorio a presentare questo tipo di problema, dopo la realizzazione della contestata, per motivi estetici, passerella sul Vena nei pressi della chiesa San Giacomo.





