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Un grandissimo Sandro Frizziero è secondo al premio Campiello
Uno strepitoso secondo posto al premio Campiello per l’autore chioggiotto Sandro Frizziero che si ferma proprio ad un passo dalla vittoria. Ma un risultato importante perchè accende definitivamente la luce su questo scrittore orgoglio della città.
La 58/ma edizione del Premio Campiello è stata vinta da Remo Rapino con ‘Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio’. Lo scrittore ha avuto 92 voti sui 264 arrivati dalla Giuria Popolare di Trecento Lettori Anonimi.
Al secondo posto il nostro Sandro Frizziero con ‘Sommersione’ 58 voti, al terzo Ade Zeno con ‘L’incanto del pesce luna’, 44 voti, al quarto Francesco Guccini con ‘Trallumescuro. Ballata per un paese al tramonto’, 39 voti, e al quinto Patrizia Cavalli con ‘Con passi giapponesi’, 31 voti.
Scrive Sandro Frizziero sulla sua pagina Facebook: “Non ho vinto il Premio Campiello, ma essere arrivato in cinquina per me e per il mio libro è comunque una vittoria!
Ora è arrivato il momento di dire tanti grazie. In primo luogo ai promotori e agli organizzatori del Premio, alla giuria tecnica che tre mesi fa ha permesso a “Sommersione” di risorgere dopo l’uscita in pieno lockdown; ai tanti giudici lettori che hanno apprezzato il mio libro e che lo hanno votato per la finale (non ho idea di chi siano queste persone, che lavoro facciano, che gusti abbiano e per questo la loro preferenza mi giunge, se possibile, ancor più gradita).
Un ringraziamento sincero poi va a Fazi Editore che ha creduto in me fin dall’inizio; a tutti i lettori, e sono decine, che in questi mesi mi hanno contattato sui social per testimoniarmi il loro apprezzamento, ai tanti amici che mi sono stati vicini, condividendo con me gioie e paturnie (forse più le seconde che le prime), a chi mi ha invitato in giro per l’Italia per presentare il mio libro, ai colleghi di scuola che hanno fatto il tifo per me e, infine, alla mia famiglia il cui affetto (sarà banale) è la cosa più importante.
Detto ciò, mi congratulo col vincitore, Remo Rapino, che è una gran bella persona e con gli altri finalisti. Con qualcuno di loro ho stretto un’amicizia che spero possa continuare anche in futuro. Dopotutto, la scrittura è condivisione, scambio, perfino scontro ma mai competizione”.




