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Vescovo Tessarollo: le discoteche non meritano aiuti. “Producono sballo, risse e stupri”
Il vescovo di Chioggia Tessarollo ha oggi pubblicato un post su Facebook in cui attacca il mondo delle discoteche e punta il dito contro il governo che, annunciandone ieri la chiusura, ha promesso aiuti ai lavoratori del comparto.
“Ecco il grande problema della perdita di posti di lavoro oggi: la chiusura delle discoteche!” Inizia così il post del vescovo di Chioggia, che prosegue: “Ma che lavoro è questo! Cosa produce! Ubriacature, risse, morti mattutine di ragazzi ubriachi o assonnati, stupri e quant’altro. Sembra che la società attuale non possa vivere senza questa industria di sballo notturno… e adesso bisogna anche sostenerla con contributi pubblici derivanti da tasse sempre in aumento, o con i contributi che chiediamo all’Europa”.
Una presa di posizione che lascia perplessi. Da parte del Vescovo una condanna totale e una generalizzazione negativa che non considera minimamente il lato positivo, sociale ed economico dell’intrattenimento notturno. Il comparto occupa in tutta Italia migliaia di persone ed è spesso motivo di traino economico per molte aree turistiche, senza contare le migliaia di euro di tasse pagate.




Antonio
17 agosto 2020 at 15:09
Sono veramente rammaricato dalle affermazioni di questo uomo , sono mesi che chi mantiene famigle e lavora nell’intrattenimento non ha avuto nessun aiuto.Ma si rende conto di quello che afferma?Parla di perdizione , sballo , ubriacature , risse , morti. Vogliamo parlare di quanti morti ha fatto la chiesa nei secoli? vogliamo parlare della pedofilia?Del tesoretto che ha la chiesa a livello mondiale del quale ne basterebbe un quarto per sfamare l’intera popolazione mondiale?Non ho parole.
Patrizia
17 agosto 2020 at 20:53
Scusate la volgarità, ma quando ci vuole ci vuole…. Ma vai in figa de do mare, dita in ciosoto. Stupri in discoteca? Parla uno che fa parte di un gruppo di pedofili parassiti della società, che non ha sicuramente nessun problema economico. Si fa presto a parlare quando si hanno le spalle coperte economicamente.
Paolo Marraffa
18 agosto 2020 at 07:33
Al di là delle argomentazioni pro o contro le discoteche, in questo momento sono da chiudere perché sono un rischio per la salute di giovani e di meno giovani. Triste la posizione di chi si sfrutta le affermazioni fondate del Vescovo per attaccare la Chiesa. Nelle discoteche, a volte, in quanto luoghi super affollati e anche con la presenza di uno o più buttafuori, si consumano violenze. Ne sono testimone io in prima persona, ho assistito ad episodi simili.
Francesca
21 agosto 2020 at 16:33
Sì e dimenticato della pedofilia