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Discoteche in Veneto: mascherina obbligatoria e capienza ridotta del 50%
Rispettare le norme diventa sempre più difficile per gli operatori del divertimento in Veneto e pure in termini economici la sostenibilità non è scontata. Secondo una nuova ordinanza della Regione – in vigore dal giorno di ferragosto – viene previsto che il numero massimo di persone che possono entrare in una discoteca non sia superiore al 50% della capienza massima normalmente autorizzata.
Prevede, inoltre, l’obbligo di indossare sempre la mascherina all’interno del locale, compreso durante il ballo, ammesso, va ricordato, solo in presenza di piste all’aperto. Gravi anche le conseguenze nel caso non ci sia il rispetto di quanto prescritto: chiusura immediata del locale, senza alcun rimando ad ulteriori pratiche amministrative.
“È una misura presa contro il rischio che il virus torni a fare la voce grossa – sottolineano il Presidente della Regione Veneto Zaia e l’Assessore alla Sanità -. Non possiamo vanificare i risultati raggiunti grazie all’impegno e lo sforzo di tutti. Mi rivolgo soprattutto ai giovani che nei giorni del lockdown e fino ad oggi sono stati un vero modello di responsabilità e consapevolezza della situazione. Invito loro e tutti gli altri appassionati a pazientare ancora, aderendo alle indicazioni che vengono date e continuando ad avere comportamenti coerenti con la situazione”.
“Nel periodo e nel clima estivo – concludono Governatore e Assessore – è comprensibile la voglia di stare insieme e divertirsi, soprattutto dopo le restrizioni degli scorsi mesi. Ma altrettanto lo è comprendere come basti poco creare assembramenti e situazioni che possono rendere inutile l’impegno di tutti ed il lavoro dei nostri professionisti sanitari. Torneranno tempi normali ma ora ci è chiesto di affrontare anche il divertimento con le giuste accortezze”.




