- La città unita in festa per il passaggio della Fiamma Olimpica
- Il chioggiotto Daniele Paganin premiato a Roma dopo una stagione da protagonista nel Karting
- Porto di Chioggia in crescita: +10,7% nei volumi movimentati, In calo la crocieristica
- Chioggia brilla a “The Voice Kids”: Anna Tiozzo Canela entra nella squadra di Arisa
- IIS Veronese–Marconi, “Quando la mente si spegne”: successo per l’incontro sulle malattie neurodegenerative con studenti relatori
- Quattro anni di episcopato: la Diocesi di Chioggia ricorda l’ordinazione del vescovo Giampaolo Dianin
- Violenza di genere, il Commissariato di Chioggia ha incontrato gli studenti del Veronese
- “Qualità di Vita”, ANDOS Chioggia rilancia il progetto a sostegno delle donne operate al seno
- Romea, passi avanti sulla variante di Chioggia: vertice positivo tra Stefani e Salvini
- Collegamento Chioggia–Ospedale dell’Angelo: niente linea diretta, si punta sull’integrazione bus–treno
Ondate di calore: gli anziani più fragili sono monitorati dall’Ulss 3
Le ondate di calore che si verificano durante l’estate sono sempre particolarmente insidiose per la popolazione anziana: per questo l’Ulss 3 ha approntato un piano apposito, individuando 2.218 anziani fragili da monitorare nei prossimi mesi nel territorio di propria competenza, tra Venezia-Mestre, Chioggia e Mira.
Sono 132 uomini e 2.086 donne, selezionati all’interno di una “popolazione suscettibile” di 92.900 residenti di età superiore ai 64 anni.
Nel quadro del “piano emergenza caldo” 2020, sono i distretti socio sanitari, le guardie mediche, i medici di base, le associazioni di volontariato, la rete assistenziale dei Comuni a prendersene carico. Lo faranno attraverso il monitoraggio, sorveglianza attiva, visite, telefonate, soprattutto per chi tra questi soggetti vive solo, senza telesoccorso, senza una badante o dei figli pronti ad assisterlo.
I fattori che possono determinare il rischio di patologie da ondate di calore sono l’età avanzata, il sesso (le donne corrono maggiori rischi), lo stato di salute e lo stato di solitudine. La lista viene integrata con le anagrafi e le segnalazioni di Comuni, associazioni di volontariato, medici di famiglia, guardie mediche.
Restano valide le classiche buone pratiche: tutti, e in particolare gli anziani, dovrebbero avere a disposizione acqua naturale da bere con costanza; evitare pratiche sportive o attività pesanti sotto il sole nelle ore più calde della giornata; rinfrescarsi e prevenire la disidratazione; portare con sé una bottiglietta d’acqua quando si esce; fare pasti leggeri e frequenti con tanta frutta e verdura; chiudere le tapparelle di casa esposte al sole e, se privi di aria condizionata, cercare di trascorrere almeno due ore al giorno in luoghi climatizzati o freschi.“




