- Santo patroni, oggi c’è stata la processione, domani i banchetti lungo il corso
- Chioggia, dalle 22:00 stop alla musica. Alessandra Penzo: “Una follia targata Armelao”
- Per i 100 anni della signora Olga gli auguri del sindaco Armelao e del presidente della regione Stefani
- Gloria Ferro d’Argento alla World Cup di Pattinaggio Artistico
- Statale Romea: Lunghe Code e Caos a Chioggia per i Controlli al Ponte Lombardo
- Chioggia, silenzio dalle ore 22.00: stop alla musica, anche in sottofondo
- Controlli nei locali del divertimento: tre individui trovati in possesso di sostanze stupefacenti
- Pronto Soccorso di Chioggia: medico e operatori aggrediti a calci da un paziente
- Fascia di rispetto sulla battigia, Barbara Penzo: “L’asciugamano del bagnante è considerato un problema mentre i lettini no”?
- Giulia Boscolo Berto è terza al premio letterario “Le città di Berto”
Ondate di calore: gli anziani più fragili sono monitorati dall’Ulss 3
Le ondate di calore che si verificano durante l’estate sono sempre particolarmente insidiose per la popolazione anziana: per questo l’Ulss 3 ha approntato un piano apposito, individuando 2.218 anziani fragili da monitorare nei prossimi mesi nel territorio di propria competenza, tra Venezia-Mestre, Chioggia e Mira.
Sono 132 uomini e 2.086 donne, selezionati all’interno di una “popolazione suscettibile” di 92.900 residenti di età superiore ai 64 anni.
Nel quadro del “piano emergenza caldo” 2020, sono i distretti socio sanitari, le guardie mediche, i medici di base, le associazioni di volontariato, la rete assistenziale dei Comuni a prendersene carico. Lo faranno attraverso il monitoraggio, sorveglianza attiva, visite, telefonate, soprattutto per chi tra questi soggetti vive solo, senza telesoccorso, senza una badante o dei figli pronti ad assisterlo.
I fattori che possono determinare il rischio di patologie da ondate di calore sono l’età avanzata, il sesso (le donne corrono maggiori rischi), lo stato di salute e lo stato di solitudine. La lista viene integrata con le anagrafi e le segnalazioni di Comuni, associazioni di volontariato, medici di famiglia, guardie mediche.
Restano valide le classiche buone pratiche: tutti, e in particolare gli anziani, dovrebbero avere a disposizione acqua naturale da bere con costanza; evitare pratiche sportive o attività pesanti sotto il sole nelle ore più calde della giornata; rinfrescarsi e prevenire la disidratazione; portare con sé una bottiglietta d’acqua quando si esce; fare pasti leggeri e frequenti con tanta frutta e verdura; chiudere le tapparelle di casa esposte al sole e, se privi di aria condizionata, cercare di trascorrere almeno due ore al giorno in luoghi climatizzati o freschi.“



