- Tragico malore sulla spiaggia di Sottomarina: muore una turista
- Chioggia, arrivata la maxi chiatta Boabarge: trasporterà a Monfalcone le super gru Cimolai
- Cinema all’aperto, i film più amati dell’anno in proiezione a Sottomarina e Isola Verde
- Meteo Veneto, scatta l’allerta arancione per forti temporali
- Chioggia in lutto: addio a Gino Ardizzon, capo squadra dei Vigili del Fuoco
- Operazione “Legalità in spiaggia”, Polizia Locale: quasi 4.000 articoli sequestrati in un mese
- Chioggia sbarca su Rai 1: Beppe Convertini racconta il fascino della laguna ad “Azzurro – Storie di mare”
- Chioggia, Forte San Felice: terminati i restauri del Blockhaus austriaco e del Portale del Tirali
- Chioggia, la proposta del giornalista Gianluca Salvagno: “Dedichiamo un angolo della città a Pierluca Donin”
- Musica senza confini a Chioggia: pianisti ucraino e russa insieme sul palco
Arpav: semaforo verde per la qualità dell’aria di Chioggia
La qualità dell’aria nel comune di Chioggia è stata valutata da Arpav tramite una campagna di monitoraggio eseguita con stazione rilocabile posizionata in Calle San Martino. I dati sono confortanti, in una scala che prevedeva 5 possibili livelli, la qualità dell’aria della città si colloca tra i due positivi. Quindi è migliorabile, ma già ora è accettabile.
Le prime due classi (buona e accettabile) informano che per nessuno dei tre inquinanti vi sono stati superamenti dei relativi indicatori di legge e che quindi non vi sono criticità legate alla qualità dell’aria in una data stazione.
Le altre tre classi (mediocre, scadente e pessima) indicano invece che almeno uno dei tre inquinanti considerati ha superato il relativo indicatore di legge.
La stazione rilocabile Arpav è stata posizionata in un sito di traffico del comune, in calle San Martino, e ha rilevato i principali inquinanti atmosferici dal 22 maggio al primo luglio e dal 24 ottobre al 17 dicembre 2019.
Durante la campagna di monitoraggio le concentrazioni di monossido di carbonio, biossido di zolfo e biossido di azoto non hanno mai superato i limiti di legge orari e giornalieri. Anche per quanto riguarda il benzene e benzo(a)pirene, le medie dei due periodi di misura sono risultate inferiori al valore limite annuale per il benzene ed inferiori al valore obiettivo per il benzo(a)pirene.
La concentrazione di ozono nella campagna relativa al “semestre estivo” ha superato la soglia di informazione il giorno 27 giugno dalle ore 15:00 alle ore 17:00 e l’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana in 6 giornate.
La concentrazione di polveri PM10 ha superato il valore limite giornaliero per la protezione della salute umana, pari a 50 µg/m3, da non superare per più di 35 volte per anno civile, per un totale di 6 giorni di superamento su 93 complessivi di misura (6%).



